Davide Luciani
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Napoli e Roma, quando il Sud comanda

Napoli e Roma si sfideranno domenica per la quarta volta in stagione in una sfida, che, quest'anno, ha visto cambiare le gerarchie del calcio italiano

Napoli e Roma, quando il Sud comanda
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Domenica, per la quarta volta in questa stagione, Napoli e Roma si ritroveranno ancora contro. Le due squadre hanno di fatto scalzato Milan e Inter a livello di forza tecnica e ora giocano l’ultimo scontro diretto in una stagione che ha cambiato le gerarchie del calcio italiano. Per quanto il distacco tra la Juventus e le sue due inseguitrici dica che i bianconeri fanno un campionato a parte, Roma e Napoli rappresentano di fatto le uniche antagoniste credibili dei bianconeri non solo per questa stagione, ma anche per i prossimi anni.  La loro forza non risiede tanto nell’attuale classifica, quanto in un progetto, tattico e filosofico, che nel Milan e nell’Inter si fatica a scorgere.

Benitez e Garcia,si sfideranno domenica per la quarta volta in stagione

Benitez e Garcia,si sfideranno domenica per la quarta volta in stagione

DUE FILOSOFIE DIVERSE – Le filosofie di Benitez e Garcìa sono diverse, ma ugualmente interessanti. Il Napoli del tecnico spagnolo punta a imporre il suo gioco, sfruttando al massimo il suo potenziale offensivo, dove, al fianco di un campione di livello assoluto come Higuaìn, crescono bene Callejòn, Mertens, Insigne e Jorginho. La Roma, invece, dopo molti errori commessi, ha trovato la strada giusta con un tecnico, Garcìa, attento ad ogni fase di gioco, che tiene la squadra molto corta, per poi scatenare il talento dei suoi in contropiede. Il Napoli, dal punto di visto della progettualità è ancora distante dalla Roma, perchè i  giocatori giallorossi sembrano più squadra, ma i partenopei, stanno lavorando parecchio per ridurre il gap.

BENITEZ L’IMMUTABILE, GARCIA IL CAMALEONTE – La più grande differenza tra Napoli e Roma sta nella gestione della rosa dei due tecnici. Benitez, a Napoli, ha iniziato a lavorare con il 4-2-3-1 e non si è mai scostato da quel  modulo. Il tecnico spagnolo, anche nei cambi, non muta mai l’assetto iniziale e questo, alla lunga, ha finito per penalizzare la squadra, cui mancano ancora uomini di livello assoluto in mediana e sulle fasce per sviluppare le idee del suo allenatore. Diverso, invece, il percorso di Garcìa. Il tecnico è partito con il 4-3-3, ma non ne è mai stato schiavo, adattandolo a seconda delle esigenze del momento. Questo ha fatto sì che la squadra sviluppasse appieno tutte le sue potenzialità e non vi fossero giocatori fuori dal coro.

LA CICALA E LA FORMICA – Al momento, come detto, la Roma è più avanti del Napoli a livello tattico e mentale. La squadra partenopea vive di fiammate, mentre quella giallorossa fa della continuità la sua arma migliore. Gli uomini di Benitez sono capaci di grandi imprese in cui schiacciano il proprio avversario senza lasciargli respiro, salvo poi, nella gara successiva, cadere preda di incredibili blackout. Quella di Garcìa, invece, lavora pazientemente ai fianchi l’avversario, conscia della propria forza e che, prima o poi, la sua superiorità verrà fuori. A entrambe però, manca la capacità di sopportare le forti pressioni. La differenza più eclatante con la Juventus, infatti, al momento risiede nella rabbia agonistica, nella capacità di tenere alta la tensione nell’arco dei novanta minuti e della stagione in generale. E’ qui che Napoli e Roma dovranno lavorare per poter competere al pari dei bianconeri.

NAPOLI DA ASSESTARE, ROMA DA INDOTTRINARE – A livello di rosa, come detto, il Napoli è più indietro della Roma. La squadra giallorossa, a gennaio, con gli ingaggi di Naingollan e Bastos ha preso due titolari aggiunti in una rosa che, specie a centrocampo, ha pochi rivali. Il Napoli, invece, ha scommesso su Ghoulam ed Henrique, oltre che su Jorginho. Tolto l’ex giocatore del Verona, gli altri due sono tutti da scoprire. C’è però un fattore su cui il Napoli è in vantaggio sulla Roma: l’esperienza europea. La squadra di Benitez, infatti, quest’anno le cose migliori le ha fatte vedere in Europa, uscendo con onore dalla Champions e dando spettacolo in diverse gare. Il Napoli, inoltre, è ancora in corsa per l’Europa League, con buone chanche di arrivare in fondo. La Roma, invece, è da tre anni fuori dalle coppe. La verifica europea sarà un test importante per le ambizioni da grande squadra dei giallorossi. In attesa della prossima stagione, però, domenica ci sarà la sfida che deciderà se il Napoli dovrà rassegnarsi a difendere il terzo posto dagli assalti della Fiorentina o potrà sperare ancora di arrivare secondo a scapito della Roma. La speranza per entrambe è che, il prossimo anno, il secondo posto diventi una sconfitta e non l’obiettivo di una stagione.

Davide Luciani    

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