Manlio Mattaccini
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Milan: turnover utile in vista Champions? E Berlusconi vorrà davvero vendere?

Continua la serie di punti interrogativi in casa rossonera, in attesa del primo vero acuto di una stagione sull'orlo del fallimento

Milan: turnover utile in vista Champions? E Berlusconi vorrà davvero vendere?
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Aspettando Godot. Nella stagione che ricalca  molto da vicino le terribili annate 96’/97′ e 97’98’, il tifo rossonero è ancora in attesa di quella svolta che può cambiare, almeno per qualche giorno o settimana, l’esito del proprio presente e forse anche del futuro prossimo. Il crocevia ha un nome: non Udinese, ma Atletico Madrid. Dell’avanzamento del club milanese ne trarrebbe giovamento tutto il calcio italiano, mettendo da parte gli ovvii campanilismi. Ma gioverà a Seedorf e al suo gruppo tralasciare l’appuntamento del Friuli, perdendo altri punti per strada, tentando un complicatissimo colpaccio in terra spagnola?

Birsa va ad abbracciare Robinho, autore dell'assist

Robinho titolare contro l’Udinese?

PERDERE TUTTO O PERDERE NIENTE? – Riguardo l’importanza strategica del confronto con Simeone e soci, non ci sono dubbi. Per di più, il Milan di Seedorf dopo un naturale rodaggio sta iniziando a giocare e rendersi pericoloso con una certa frequenza. E questo a prescindere dagli elementi che scendono in campo. La mentalità di un fuoriclasse vincente nel calcio giocato da trasmettere ad un gruppo che improvvisamente non vince più. Il problema è che, nel naturale incedere delle cose, i risultati positivi non arrivano e soprattutto nei match che contano. Problema d’approccio, di metodo, di modulo. Forse per questo “Il Professore” sta pensando ad applicare un turnover contro Guidolin. Ma se vincere aiuta a vincere, perchè sprecare l’ennesima occasione di far punti e abbandonare in maniera quasi definitiva l’assalto, anch’esso non facile, al quinto posto? Diktat della dirigenza, che ignora che un’eventuale partecipazione e vittoria all’Europa League darebbe pur sempre un pò di milioni di Euro e un prestigio internazionale, terreno dove i rossoneri non brillano dal 2007? In tutti questi interrogativi, la sola certezza è che tre punti in più in campionato non gioverebbero esclusivamente nei propri confini, ma anche e soprattutto in vista del “Vicente Calderon”.

MILAN IN VENDITA, SCELTA MEDIATICA? – Alla vigilia dell’importante sfida, il presidente del club rossonero trae fuori dal cilindro (al momento giusto?) l’eterno dilemma se vendere o meno la sua “creatura” che ha quasi sempre messo d’accordo i suoi tifosi, a prescindere dall’essere un proprio elettore o meno.  Il prospetto informativo per i “clienti” sembra già essere nelle mani della banca francese Lazard, che già curò con successo la cessione dell’Inter da Moratti a Thohir. Da capire se si tratta della “solita trovata” volta a distrarre l’attenzione dalla squadra, sott’accusa (giustamente) da agosto, oppure se davvero il patron rossonero si sia deciso a lasciare la baracca. Proprio ora, che è più libero da impegni istituzionali. E proprio per questo rendendo vano il colpo invitante, per gli elettori o meno, alla Ibrahimovic, Kakà o Balotelli.

Manlio Mattaccini

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