Simone Viscardi
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Nba, i risultati della notte: Durant febbre a 42, cade Miami

Nba: con l'ennesimo quarantello stagionale della sua SuperStar Okc supera Philadelphia. Male LeBron, che manca il pari allo scadere e condanna gli Heat a Houston

Nba, i risultati della notte: Durant febbre a 42, cade Miami
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In una notte Nba dove si sono viste in campo tutte le migliori squadre, è ancora una volta Kevin Durant il protagonista. Il numero 35 di Okc mette a referto 42 punti, un risultato che per molti è un sogno, mentre per lui rappresenta la norma, consentendo ai suoi Thunder di uscire vittoriosi dalla sfida con i Philadelphia 76ers. A fare da contraltare alla serata magica di KD c’è il ritorno tra i comuni mortali di LeBron James, che dopo la notte da leone di ieri – 61 punti, career high – sbaglia il tiro decisivo nell’insidiosa trasferta di Houston. Tutte le sintesi delle gare Nba le trovate solo su SportCafe24.

Oklahoma City Thunder-Philadelphia 76ers 125-92

Kevin Durant prova a spazzare via gli ultimi dubbi riguardo alla sua futura nomina a Mvp stagionale. La stella di Okc sta disputando una Regular Season al di sopra di ogni umana possibilità, e ne ha dato un’altra dimostrazione nella partita interna con i 76ers. Phila, già con poche speranze in mano alla palla a due, viene spazzata via dalla furia del ciclone Durant, che in 3 quarti di gioco – riposo per lui nell’ultima frazione – mette a segno 42 punti, frutto di un eccelso 14/20 dal campo. Nel ruolo di miglior attore non protagonista troviamo Russell Westbrook, il quale sembra decisamente sulla strada verso la migliore forma, vista la tripla doppia (13-10-14) messa a referto in poco più di 21 minuti di impiego. Con queste premesse non c’è stato molto da fare per la franchigia della Pennsylvania, ad onor del vero travolta anche nel momento in cui si è trovata ad affrontare le riserve dei Thunder. Unico a salvarsi, nella squadra che ha appena ritirato la casacca numero 3 di Allen Iverson, l’irriducibile James Anderson. Il risultato finale non lascia dubbi riguardo al merito della vittoria di Okc, sempre più leader della Western Conference (46-15), mentre Philadelphia (15-46) rischia seriamente di diventare il fanalino di coda a Est.

Oklahoma City: Durant 42, Ibaka e Jackson 14, Westbrook 13, Jones 12. Rimbalzi: Westbrook 10. Assist: Westbrook 14.
Philadelphia: Anderson 20, Mullens 15, Carter-Williams 14, Sims 10. Rimbalzi: Varnado e Mullens 6. Assist: Carter-Williams 5.

Houston Rockets-Miami Heat 106-103

LeBron James per una notte non sforna numeri da marziano, facendo tornare a galla tutte le lacune dei Miami Heat, sconfitti in casa degli Houston Rockets. La partita nei primi quarti sembra dover svolgersi secondo il solito copione, con il Prescelto capace di mettere 19 punti nella metà iniziale di gara. I padroni di casa però tengono botta grazie a Beverley e Jones, oltre ai soliti Harden e Howard. Le cose cambiano drasticamente nella ripresa: il tiro di LeBron si inceppa improvvisamente (1/7 dal campo nel secondo tempo) e i Rockets provano a scappare fino al +15 (74-59). Con James bloccato e in panchina sono Beasley e Allen a caricarsi i bicampioni sulle spalle, portandoli fino al pareggio con 7 minuti sul cronometro dell’ultimo quarto. Il finale è equilibratissimo, Houston si riporta sul +6 ma è ancora Beasley a dimezzare lo svantaggio. L’ultima, decisiva palla va nelle mani del Prescelto, ma la sua tripla – così come le speranze di supplementare – si infrange sul ferro. La sconfitta di Miami (43-15) non allontana la vetta dalla Florida, vista la contemporanea sconfitta di Indiana. Houston mette un’altra casella al suo straordinario momento di forma, lanciandosi al terzo posto solitario della Western Conference (41-19).

Houston: Howard 22, Harden 21, Jones e Beverley 19, Parsons 10. Rimbalzi: Howard 16. Assist: Harden 11.
Miami: Wade 24, Beasley 24 (5/6, 4/7, 2/2 tl), James 22, Allen 13. Rimbalzi: Andersen 7. Assist: James e Wade 6.

Simone Viscardi

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