Erika Aleksandra Provenzano
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Sorrentino vince l’Oscar ma il pubblico si divide: c’è a chi il film non piace

“La grande bellezza” vince l’Oscar a Los Angeles.Vediamo cosa ne pensa il pubblico

Sorrentino vince l’Oscar ma il pubblico si divide: c’è a chi il film non piace
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Ieri sera Canale 5 trasmette in prima serata il film, vincitore del premio Oscar,  “La Grande bellezza”. Il film suscita molta curiosità quindi tutti appiccicati davanti agli schermi. Ma subito arrivano le prime polemiche. Il film è noioso, scollegato e poi dov’è questa Grande bellezza, per molti una presa in giro.

ASPETTATIVE DELUSE – Il film vince l’Oscar e riempie di orgoglio l’Italia. In realtà è solo  ieri sera che il film arriva al grande pubblico attraverso gli schermi televisivi. Sono molti coloro che ancora non l’avevano visto o che non sono andati al cinema. Ecco che già dopo il primo quarto d’ora sui social network incominciano a fioccare le prime polemiche e molte perplessità. Il film mette confusione, le scene sono scollegate, ai più pare addirittura assemblato male nelle sue parti. La gente si aspettava di vedere qualcosa di bello, appunto la Grande Bellezza, ma non riesce a capire dove si cela. Figure grottesche, feste, terrazze romane, strane performance di arte contemporanea, preti, suore. Il film è pesante, non diverte anzi opprime, la gente è delusa o meglio non comprende.

Il protagonista Jep Gambardella

il protagonista Jep Gambardella

A COSA SIAMO ABITUATI – Il film non viene compreso. Questo accade perché non siamo abituati a questo tipo di film. Si tratta di un’opera d’autore che non vuole alleggerire e divertire il pubblico ma presentare una propria prospettiva mediante il quale interpretare le cose, in questo caso uno spaccato di realtà attuale e degradata. Gente felice, apparentemente, festaiola e grottesca, ma in realtà profondamente smarrita e disagiata. Siamo abituati ai film d’azione, alle scene che scorrono veloci, alle trame semplici. Invece la Grande Bellezza ci pone dinanzi a un film che non dà risposte definitive, pronte, ma chiede di essere interpretato e da ognuno in maniera differente e personale. Anche la letteratura ci insegna che spesso la bellezza, invece, sta proprio nel disagio, nell’informe, nella stranezza, nella stortura e non nell’ovvietà, quel tipo di bellezza la possiamo vedere tutti. E spesso preferiamo coprirci gli occhi e non vedere quello che ci disturba.  Quando andiamo al cinema lo facciamo con lo scopo di divertirci e trascorrere due ore piacevoli ma nello stesso tempo questi stessi film passano nel dimenticatoio in fretta, dopo qualche mese non ce li ricordiamo in più, perché sono film commerciali che non ci toccano. Invece della Grande Bellezza ce ne ricorderemo più a lungo, perché rientra tra i film che possono essere definiti classici senza tempo, magari diremo che non ci è piaciuto che era noioso ma non ce lo scorderemo. Il film come ogni vera opera d’arte divide, regala emozioni diverse, c’è a chi piace e a chi no.

 Erika Aleksandra Provenzano 

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