Giuseppe Folchini
No Comments

A Kiev una partita di risiko, con in ballo gli equilibri del mondo

Gli scontri di Kiev stanno ridisegnando gli equilibri del mondo: Tutti pronti ad aiutare l'Ucraina, ma l'Italia rischia di farne le spese

A Kiev una partita di risiko, con in ballo gli equilibri del mondo
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page
Kiev: Vladimir Putin, presidente della Federazione Russa

Kiev: Vladimir Putin, presidente della Federazione Russa

LE TENSIONI USA-RUSSIA – Guerra fredda? Forse. Proprio oggi, il governo Usa ha sospeso tutti i legami militari con la Russia incluse le esercitazioni e le riunioni bilaterali. Un messaggio che sostanzialmente dice: non ti faccio più dare una sbirciatina al mio apparato militare per ridurre i rischi reciproci ma sposterò le truppe – sopratutto della Nato- come e dove voglio io, forse anche in Ucraina. Vladimir Putin ha recepito ed ha ordinato alle truppe, impegnate sino a ieri in una maxi esercitazione militare nei distretti centrale e occidentale del Paese, -anche ai confini con l‘Ucraina– di rientrare nelle loro sedi permanenti. Non solo, lo Zar ha sconfessato Serghiei Glaziev -consigliere economico del Cremlino- che aveva minacciato, l’abbandono del dollaro come moneta di scambio, nelle transazioni internazionali.

L’INIZIO – Dopo quest’ultima mossa, la Borsa di Mosca è risalita di 4 punti. Del resto tutta questa vicenda odora intensamente di denaro ed interessi economico-finanziari. Le proteste popolari di Kiev nascono, infatti ,dopo che il presidente ucraino deposto –Viktor Ianukovich– aveva rifiutato di firmare un accordo di associazione della Ucraina all’Europa, in favore di un prestito russo concesso dal presidente Putin che legava ancora di più il Paese alla Russia.
A febbraio le rivolte diventano sempre più sanguinose. Il 20 dello stesso mese la polizia, per la prima volta spara sui manifestanti e lascia a terra oltre 100 morti e ben 700 feriti.  L’epilogo lo conosciamo: Ianukovic fugge in fretta e furia da Kiev, non prima di aver svuotato il lussuoso palazzo presidenziale, nella più sicura Russia.

IL MERCATO DI KIEV…- E’ evidente che Ue e Washington abbiano colto l’occasione per divenire i nuovi “influencer” dell’ Ucraina provando a garantirsi un nuovo mercato, anticamera per quello russo, ancor più allettante. Scenario che farebbe comodo a paesi come la Germania, alle prese con un surplus dell’export. Naturalmente l’unica medicina che il Fmi sarà in grado di somministrare al paese è l’austerità, con conseguenze potenzialmente devastanti.

…VAL BENE UNA MESSA- Tutto questo fa chiudere gli occhi  verso i gruppi neonazisti ed estremisti, che hanno partecipato alla rivolta e che ora stanno negoziando un governo di unità nazionale. Nel frattempo è stato messo al bando e perseguito il partito comunista ucraino. Stanno cambiando gli attori ma sembra che la “tragedia” antidemocratica, sia la stessa.

COME LE DUE GERMANIE- In tale contesto è impensabile che la Russia desista dall’influenza nell’Ucraina dell’Est, a maggioranza russa. L’asso nella manica di Putin è la fornitura di gas a prezzi calmierati. Non è impossibile una soluzione che preveda la divisione dell’ Ucraina in due sfere quella più ricca, legata alla Russia e quella più povera, legata all’Europa. Quando questo avverrà l’Europa dovrà giocoforza  trasferire immensi capitali per sostenere l’economia, come fece la Germania dell’Ovest con l’annessione di quella dell’Est. Significherebbe meno investimenti per il Sud Europa. Sapranno evitarlo i nuovi eurodeputati italiani ?

Giuseppe Folchini – @gifolch

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *