Dario Greco
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Mondiali 2014, Grecia: gli ellenici sognano una qualificazione storica

La squadra del portoghese Santos si giocherà il passaggio del turno nel Gruppo C con Colombia, Costa d’Avorio e il Giappone del Zac.

Mondiali 2014, Grecia: gli ellenici sognano una qualificazione storica
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Nella strada verso il Mondiale voliamo in Grecia per raccontarvi la nazionale che parteciperà per la terza volta nella sua storia alla fase finale della competizione più prestigiosa in assoluto. E mai come questa volta gli ellenici possono davvero sognare ad occhi aperti in un girone dove dovrà, però, sudare parecchio per ottenere la qualificazione.

I giocatori greci festeggiano la vittoria a Euro 2004

I giocatori greci festeggiano la vittoria a Euro 2004

STORIA – Le uniche apparizioni della nazionale greca al Campionato del Mondo sono state quella storica del 1994 e quella recente di quattro anni fa in Sudafrica. Ad Usa 94’ l’esordio non fu entusiasmante, con la squadra del c.t. Panagoulias che uscì con zero punti, zero reti all’attivo e ben dieci al passivo nel girone con l’Argentina, la Bulgaria e la Nigeria. Da allora, la Grecia fallì tutte le qualificazioni sia per le fasi finali degli Europei, che per quelle dei Mondiali, fino alla sorprendente cavalcata di Euro 2004 in Portogallo dove la memorabile formazione guidata dal tedesco Otto Rehhagel conquistò la manifestazione continentale. Nonostante ciò, gli ellenici non riuscirono a raggiungere neppure Germania 2006, mentre riuscirono a rientrare nelle 32 finaliste in Sudafrica grazie al playoff vinto a spese dell’Ucraina. In quest’occasione andò certamente meglio, con la compagine di Rehhagel che conquistò la prima storica vittoria nella partita contro la Nigeria con i primi gol mondiali ad opera di Salpingidis e Torosidis; l’avventura si concluse solo con quei tre punti, ma fu grande la soddisfazione per aver fatto qualcosa di importante.

GIRONE OSTICO – Per arrivare in Brasile, invece, la formazione del portoghese Fernando Santos ha dovuto affrontare la Romania nello spareggio playoff, il quale ha visto trionfare Karagounis e compagni grazie all’1-1 strappato alla “National Arena” di Bucarest dello scorso novembre, ma soprattutto con il 3-1 conquistato nella gara d’andata. Nel girone di qualificazione gli ellenici sono arrivati, addirittura, primi a pari merito con la Bosnia, la quale però ha vinto lo scontro diretto con i rivali e ha potuto staccare il pass diretto. Al Mondiale, però, gli ellenici ci sono arrivati e si troveranno di fronte delle compagini non proprio abbordabili: la Colombia era la favorita principe del girone, ma l’infortunio del “El Tigre” Falcao ha mescolato le carte; in attesa di un suo miracoloso recupero, la squadra dell’argentino Josè Peckerman farà affidamento sull’attaccante del Porto Jackson Martinez e agli “italiani” Guarin, Muriel, Cuadrado, solo per citarne alcuni. Altro scoglio per i greci è la Costa D’Avorio dell’ex conscenza del nostro calcio Sabri Lamouchi, il quale potrà contare su gente della caratura di Didier Drogba e poi, di Gervinho, Kalou e i fratelli Tourè. Infine, l’ultimo ostacolo è rappresentato dal Giappone guidato dall’italiano Alberto Zaccheroni, che proverà a non sfigurare e che punterà sulla stellina offuscata del Milan, Keisuke Honda.

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Fernando Santos, c.t. della Grecia

Fernando Santos, c.t. della Grecia

ROSA – La rivoluzione del c.t. Santos ha rotto gli schemi col passato e un pò anche con la tradizione, cambiando la  mentalità calcistica ad un’intera nazione; il suo avvento non è stato affatto semplice, andando a prendere il posto dell’allenatore che ha scritto le pagine più importanti di questa nazionale, ma il coraggio e l’ambizione del portoghese hanno sorpreso tutti e il suo 4-2-3-1 post-moderno è stato accolto inizialmente con scetticismo, poi grazie ai risultati ottenuti sul campo ha convinto buona parte degli oppositori e ora rischia di far meglio di chiunque. Nella formazione che vedremo a Brasile 2014, ci saranno giocatori d’esperienza come il capitano Karagounis, Samaras, Torosidis, Tziolis o Katsouranis, tutti alla seconda esperienza in carriera e a loro toccherà guidare i giovani talenti che crescono nella parte più a sud dei Balcani. Il difensore Siovas dell’Olympiakos e l’attaccante del Fulham Kostas Mitroglou sono le novità più interessanti, mentre l’altro talento è il ventiquattrenne Sotiris Ninis, centrocampista offensivo del Parma, in prestito al Paok Salonicco, il quale può giocare sia a centrocampo, che come trequartista o esterno d’attacco. E nella testa di Fernandos Santos e del suo sistema di gioco offensivo, quello che è definito in patria il “Messi greco” si gioca una bella chance per mettersi in mostra e, chissà, magari per costruirsi anche un futuro diverso.

Per provare a far sognare se stessi ed una nazione intera, con una qualificazione agli ottavi di finale di un Mondiale mai raggiunta, Karagounis e compagni sembravano avere il giusto mix d’esperienza e sfrontatezza giovanile, oltre all’immenso senso d’appartenza, in grado di portare la Grecia a scrivere un altro pezzetto di storia.

Dario Greco

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