Giuseppe Landi
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Le stelle della Spagna: Casillas e Iniesta per difendere il titolo

La Roja si affida a capitan Casillas e alle geometrie del centrocampista blaugrana per bissare il titolo del 2010

Le stelle della Spagna: Casillas e Iniesta per difendere il titolo
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Seconda puntata della rubrica “Le Stelle”. Dopo il Brasile, la protagonista sarà la Spagna campione in carica; vi parleremo dei giocatori simbolo delle Furie Rosse, Iker Casillas e Andrés Iniesta, rivali con i rispettivi club ma compagni di nazionale.

Casillas, Spagna

Le stelle della Spagna: Casillas

IKER CASILLAS, EL CAPITANConsiderato il miglior portiere del mondo per ben 5 anni consecutivi dall’IFFHS (2008, 2009, 2010, 2011, 2012), Iker Casillas è l’estremo difensore del Real Madrid e della Nazionale spagnola, di cui è anche capitano e recordman di presenze. Nato a Madrid nel 1981, Casillas trascorre una vita con la camiseta blanca, compiendo l’intera trafila delle giovanili, partendo addirittura dai pulcini. Nella stagione 1997/98 arriva la prima convocazione in prima squadra, a 16 anni, alla vigilia del match di Champions League contro il Rosenborg. Dopo aver vinto il campionato del mondo under 20 con la sua nazionale, Casillas debutta a 18 anni da titolare contro il Bilbao. Nel 2000 si laurea subito campione d’Europa vincendo la Champions. Nel 2002 i blancos conquistano la nona Champions League, battendo in finale il Bayer Leverkusen con il portiere del Real protagonista di ottimi interventi, dopo essere subentrato a César. Nel 2008 rinnova il suo contratto addirittura fino al 2017, giocando la 600esima partita con la maglia dei Blancos nel 2012. Proprio in questa stagione Mourinho lo relega fuori squadra per scelta tecnica. Con l’arrivo di Ancelotti viene reintegrato, ma non viene considerato un titolare. Con la Nazionale spagnola Casillas si è laureato campione d’Europa nel 2008 e campione del Mondo nel 2010, venendo eletto anche come miglior portiere della competizione intercontinentale. Riuscirà in Brasile a bissare il successo?

Iniesta, Spagna

Le stelle della Spagna: Iniesta

ANDRES INIESTA, “L’ILLUSIONISTA” – Andrés Iniesta Luján nasce a Fuentealbilla l’11 maggio del 1984. Cresciuto calcisticamente nelle giovanili dell’Albacete, durante il “torneo infantil de Brunete” Iniesta viene monitorato da alcuni club spagnoli, tra cui il Barcellona, società da sempre molto attenta ai giovani. Con il consenso della famiglia dunque, il ragazzo si trasferisce alla Masia Catalana, e dopo aver disputato due stagioni con la maglia del Barcellona B, nel 2002 a soli 18 anni esordisce con la prima squadra in Champions League contro il Brugge. Nella stagione successiva colleziona 11 presenze, provando anche la gioia del primo gol in Liga. Nel 2004 sulla panchina dei blaugrana arriva Rijkaard, e l’ex calciatore del Milan gli concede fiducia, diventando un punto fisso del centrocampo, prima che venga considerato uno dei centrocampisti più forti del panorama mondiale. Nel 2006, dopo la vittoria in campo europeo con il Barça, arriva l’esordio con la Nazionale spagnola e viene convocato anche per il Mondiale in Germania, anche se scende in campo una sola volta. La carriera di “Don Andrés”, così lo chiamano in Spagna, comincia a farsi importante: nel 2008 conquista l’Europeo con la Spagna, e nella stagione successiva contribuisce in maniera importante al triplete blaugrana, con la vittoria della Champions League in finale contro il Manchester United che rappresenta il coronamento di un sogno. Viene eletto miglior calciatore spagnolo dell’anno; in lizza per il Pallone d’Oro fino alla fine, si piazza al quarto posto. Nel 2010 si laurea campione del Mondo con la Nazionale delle Furie Rosse, e nel 2011 conquista la seconda “Coppa  dalle grandi orecchie”, battendo in finale ancora una volta i Red Devils; a dicembre conquista anche il Mondiale per Club, e sfiora ancora una volta il Pallone d’Oro, classificandosi al secondo posto, dietro al suo compagno Messi. Con la Spagna si conferma campione d’Europa del 2012, venendo anche eletto miglior giocatore della competizione. Ora l’obiettivo è quelli di confermarsi anche in Brasile.

Giuseppe Landi (@Beppe_SC24)

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