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Manca solo l’ufficialità: Isla e Asamoah alla Juventus per 30 milioni. Pogba a Torino per la firma, si allontana Verratti

Manca solo l’ufficialità: Isla e Asamoah alla Juventus per 30 milioni. Pogba a Torino per la firma, si allontana Verratti
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 TORINO, 6 GIUGNO – E finalmente, dopo tante indiscrezioni e voci sibilline, ecco il primo vero colpo della calda estate di calciomercato, anzi un vero e proprio doppio colpo messo a segno dalla premiata ditta Marotta-Paratici: la Juve ha acquistato, manca solo l’ufficialità, i due centrocampisti dell’Udinese Mauricio Isla e Kwadwo Asamoah, rompendo la tenace difesa del patron più saggio ed invidiato d’Italia, Giampaolo Pozzo.

COMPROPRIETA’ PESANTI – I due nuovi calciatori bianconeri arrivano a Torino con la formula della comproprietà con diritto di riscatto sulla seconda metà esercitabile dalla Juventus la prossima estate, per una cifra totale di circa 30 milioni di euro, dei quali 15 milioni da versare immediatamente ed altri 15 al momento del riscatto. Un investimento, quello della società torinese, davvero importante e segno tangibile della volontà della proprietà di rinnovare e migliorare la squadra, al fine di raggiungere importanti risultati in Europa oltre che nel campionato italiano, dove la Juventus dovrà difendere il titolo dall’assalto delle milanesi.

DA MANCHESTER CON FURORE – Ma ieri non è stata solo la giornata di Isla e Asamoah, perchè è sbarcato a Torino -come affermano fonti inglesi ben informate- anche il giovane centrocampista dello United Paul Pogba, classe ’93, che potrebbe firmare già fra oggi e domani, diventando a tutti gli effetti un calciatore bianconero. Pogba ha dimostrato di volere a tutti i costi la Juve, rifiutando le continue offerte di rinnovo del Manchester, convinto che la strada migliore per la sua crescita calcistica e personale sia proprio l’Italia e la sua serie A, troppo spesso snobbata dai grandi campioni del calcio internazionale. Pogba è un incontrista dotato di grande forza atletica, ma al contempo di agilità e velocità, ha ottima tecnica personale e nel campionato inglese era utilizzato anche come regista di centrocampo.

SOGNO VERRATTI – Concretizzati gli affari Isla-Asamoah e Pogba, la Juve sta trovando le maggiori difficoltà nella trattativa che sembrava più vicina alla chiusura: il Pescara ha infatti rifiutato l’offerta di 3,5 milioni di euro per la comproprietà del suo campioncino Marco Verratti, classe ’92, conteso fra le maggiori squadre italiane. Il Pescara ritiene, visto anche l’interesse di Inter e Roma, di poter scatenare un’asta sulla base di una richiesta minima di ben 10 milioni di euro, fermo restando la strenua volontà di calciatore e società di permettere al centrocampista abruzzese di giocare un’ultima stagione con la maglia della squadra della sua città, finalmente nella massima serie.

UN CENTROCAMPO TUTTO NUOVO – Molto interessante la scelta della dirigenza juventina di puntare i primi sforzi di questo mercato al rafforzamento del centrocampo, settore importantissimo per lo sviluppo della manovra nella struttura tattica predisposta da Antonio Conte: il 3-5-2 richiede uno sforzo notevole da parte delle due ali, ma soprattutto una grande capacità di abbinare quantità a qualità dei tre centrali di centrocampo. Il trio Pirlo-Marchisio-Vidal è in ciò perfettamente integrato poichè è in grado di fornire un’adeguata copertura, una straordinaria capacità di costruzione del gioco grazie al regista Pirlo ed un’ottima transizione offensiva abbinata ad una grande capacità realizzativa con l’apporto di Marchisio e Vidal, capaci di segnare ben 16 goal totali in campionato. Il doppio innesto di Isla e Asamoah potrebbe davvero chiudere tutte le possibili falle di un centrocampo già ottimo, che diverrebbe coperto sotto tutti i punti di vista: Isla può giocare sia sulla fascia che come mezzala, difendendo egregiamente ed attaccando come un trequartista di ruolo, mentre Asamoah è un incontrista dalle qualità fuori dal comune, che apporterebbe quel contributo di concretezza che forse manca al centrocampo juventino. Pogba è invece un investimento per il futuro, che, in una stagione ricca di impegni nazionali ed internazionali, potrebbe trovare uno spazio adeguato alla sua caratura, tale da permettergli la crescita necessaria ad un 19enne dal futuro radioso.

Angelo Chilla

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