Giuseppe Folchini
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M5S come il Grande Fratello: tutte le crepe del non-partito

Espulsioni: anche nel M5S c'è chi non capisce. Grillo punta alla radicalizzazione del movimento

M5S come il Grande Fratello: tutte le crepe del non-partito
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i 4 senatori dissidenti espulsi dal M5S

i 4 senatori dissidenti espulsi dal M5S

GRANDE FRATELLO – Non intendo strapparmi le vesti per le espulsioni dei senatori del Movimento Cinque Stelle. In tutti i partiti esiste questa procedura. Come  esiste un organo di garanzia, che giudica le motivazioni della richiesta e ne  valuta le tesi difensive. La diretta streaming, visibile chissà perchè con molte difficolta, dell’assemblea parlamentare pentastellata, invece assomigliava  alle nomination del Grande Fratello.  Perfino per ” liquidare”, negli altri partiti, personaggi  troppo scomodi si deve trovare l’onere di una consistente violazione dello statuto. Sì, ma negli altri partiti esiste uno statuto, qui no: come il gioco del vedo e non ti vedo, alla fine ognuno può interpretare le inadempienze come più gli garba.

CHI CERTIFICA LE VOTAZIONI ?- E come la mettiamo con la democrazia diretta? Almeno nel Movimento decide la base. Quando ci sarà un ente terzo a certificare le votazioni e si riuscirà ad evitare che la stessa persona possa votare più volte, potremo riparlarne. Sopratutto per votare e decidere, sono necessarie informazione e  conoscenza. E’ un mantra che-giustamente- viene enunciato dagli stessi attivisti. Cosa avranno compreso, coloro che hanno partecipato alla votazione on line?

PIZZAROTTI NON CAPISCE – Il mistero buffo -citiamo Dario Fo, così sono più contenti- del Movimento Cinque Espelle è proprio l’incomprensione delle motivazioni. E se non le comprendo io che sono di medio intelletto, potremmo farcene anche una ragione ma Federico Pizzarotti sindaco pentastellato di Parma scrive sul suo profilo FB: ” Non ho capito cosa è stato commesso, e se ciò che è stato commesso riguarda la  precisa violazione del vostro regolamento “.  Caro “Pizza” e se non lo hai capito tu che sei il Miglior Sindaco d’Italia, comincio a preoccuparmi.

C’E’ CHI DICE NO – D rilevare la posizione critica di Walter Rizzetto. Deputato a tutti gli effetti del M5S, eletto in Friuli, che ha espresso solidarietà ai colleghi.  In una intervista ad Agorà, trasmissione di Rai 3, dichiara di essersi sempre espresso contro le espulsioni. considerando sale della democrazia dissenso e confronto. Cosa invece che non sembra essere nelle corde di Vincenzo Caso, deputato di Milano, che respinge anche le congetture sul pensiero unico. Infatti scrive sul profilo Fb “Io posso dire che Grillo ha fatto una cazzata..” “..La differenza e’ che io non sento l’assoluta necessita’ di andare a commentare ogni minima cosa che esce sul blog o che Grillo fa..”. Però l’incontro Renzi-Grillo, non sembrava argomento così futile. Tanto da essere argomento di votazione.  Orellana si chiedeva se chi ha votato a favore delle consultazioni, intendesse proprio ciò che ha fatto Grillo.  Insomma non ci sono problemi se dissenti ma bisogna farlo con discrezione, insomma tra amici. Eppure i 4 dell’Ave Maria i propri malumori- contrariamente a ciò che affermano gli “espellenti”- li avevano già espressi  nelle riunioni ( grazie streaming!) parlamentari, ma visto che nessuno se li filava hanno pensato di rincarare la dose.

RADICALIZZAZIONE- Di confusione c’è ne molta in casa Grillo. Non basta spiegare il tutto con le sindromi comportamentali del leader, che possono essere recepite da chi conosce la psicologia e la comunicazione. E’ in atto un processo di radicalizzazione  del movimento. Per ricompattarlo e per controllarlo meglio visto la sua crescita improvvisa. Beppe sa che  in questo momento non potrebbe governare nemmeno un condominio. Bisogna aspettare e vivere di rendita all’opposizione, tanto il blog va alla grande.  Se ci fosse anche una  stampella degli espulsi ad un governo Pd-Sel senza Alfano, sarebbe un alibi fenomenale.
Auguro una buona settimana a tutti, concludendo con questa affermazione che trovo di una attualità straordinaria : “La libertà di ogni candidato di potersi esprimere liberamente in Parlamento senza chiedere il permesso a nessun capo bastone sarà la sua vera forza “ Dal comunicato politico nunero 45 di Beppe Grillo

Giuseppe Folchini@gifolch

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