Antonio Scali

Nel segno di Zeman, il nuovo allenatore della Roma: “Sapevo che sarei tornato”

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ROMA, 5 GIUGNO 2012- “Quando me ne sono andato nel ’99 ho detto che sarei ritornato prima o poi. Per questo ringrazio la Roma per questa opportunità. Abito a Roma da 18 anni, sento mia la città e questa squadra”. Queste le prime parole del nuovo tecnico giallorosso durante la conferenza stampa di presentazione. Fa gli onori di casa Franco Baldini che dà il benvenuto a Zeman, di ritorno a Trigoria dopo 13 anni. Il dg giallorosso sottolinea immediatamente come il boemo non sia stato una seconda o terza scelta, ma una scelta convinta della società. Il tecnico sarà legato ai capitolini da un contratto biennale con opzione per il terzo.

IL RITORNO DEL BOEMO– Molte domande sono rivolte al suo passato recente, cioè alla grande impresa compiuta con il Pescara e ai tanti giovani che ha valorizzato. Sui suoi ex ragazzi dice: “a Pescara c’erano molti under 21 ma anche giocatori di esperienza come Sansovini.”  Su Totti: “è un tesserato dalla Roma, lo gestirò come tutti gli altri giocatori.”

ZEMAN PENSIERO– “Anche se sono stato lontano dalle prime pagine ho continuato a insegnare calcio e questo per me è l’importante”. Passano gli anni ma non cambiano le idee. L’unica cosa che è cambiata in tanti anni è per Zeman il prestigio del calcio italiano, ormai surclassato da quello inglese e spagnolo.  A chi gli chiede se sia diventato più difensivista negli ultimi anni risponde che non è d’accordo anche se forse conviene che gli altri lo pensino,e lancia una mezza stoccata a Luis Enrique: “sono più rivolto alla porta avversaria. Il mio scopo è quello di dare emozioni alla gente e portarla  allo stadio. Ho sempre curato la fase difensiva perché il calcio è composto dalle due fasi, ma io preferisco far costruire ai miei giocatori che far distruggere, sono un uomo di pace.”  Sul mercato Zeman non fa nomi: ” il mercato aprirà il primo luglio, c’è tempo, e cercheremo di trovare calciatori adatti alle nostre caratteristiche di gioco. Vogliamo costruire una squadra che darà filo da torcere a tutti.”

Sul derby: “ so che è una partita sentitissima ma vale comunque tre punti. Il mio compito è quello di far vincere la squadra che alleno.” Infine  sugli arbitri: “la società mi ha detto che è meglio non commentare eventuali errori. Per me è sbagliato ma visto che sono un dipendente della Roma mi adeguerò”. Alla fine  Baldini corregge il tiro aggiungendo: “la società dà piena libertà ai propri tesserati di esprimere le proprie opinioni.”

ENTUSIASMO RITROVATO– Zeman ha strappato diversi sorrisi e applausi da parte dei giornalisti, ma ha soprattutto ridato morale ed entusiasmo a una piazza fortemente delusa dallo scorso campionato. I tifosi sono pronti  ad accoglierlo a braccia aperte e sperano di divertirsi e togliersi qualche soddisfazione. Intanto laa squadra si ritroverà già il 3 luglio a Trigoria e poi partenza per il ritiro a Brunico.

Antonio Scali

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One Response to Nel segno di Zeman, il nuovo allenatore della Roma: “Sapevo che sarei tornato”

  1. Luca Blasone 5 giugno 2012 at 19:39

    Da romanista incallito sono davvero contento che un "pugno di ferro" come Zeman allenerà i ragazzi! Bravo, articolo molto completo!

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