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Torna Vasco Brondi con “I destini generali”

Un inno per presentare con furore il nuovo album. Tra apprezzamenti e delusioni, "I destini generali" è il primo singolo di "Costellazioni".

Torna Vasco Brondi con “I destini generali”
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"I destini generali", primo singolo del nuovo album di Vasco Brondi

“I destini generali”, primo singolo del nuovo album di Vasco Brondi

“Difficile scegliere una canzone tra queste quindici per iniziare, ma I destini generali è un pezzo liberatorio, una specie di inno, un festeggiamento senza senso che mi sembra di buon augurio!”. L’emozione traspira già dalla sua introduzione al nuovo singolo: Vasco Brondi, in arte “Le luci della centrale elettrica”, è tornato. Lo fa probabilmente in una maniera alquanto insolita, presentandosi in una chiave diversa da ciò che l’artista emiliano è sempre stato. Il singolo, I destini generali, è la prima canzone a rivelarsi dell’album “Costellazioni”, di cui è attesa l’uscita per il 4 marzo. Un album che lascia spaziare con la fantasia gli ormai tanti fautori, capace di far vivere il tutto o il cosmo, tema e sfondo del nuovo album, già prima di aver ascoltato le canzoni stesse.

IL NUOVO SINGOLO – Al primo ascolto è impossibile non lasciarsi sorprendere. L’atmosfera, le immagini, i colori, i ritmi sono diversi, ma non necessariamente peggiori, così come il testo: meno ermetico, più diretto, intonato da una voce più “vivace”, o meglio, maggiormente pulita, con un alquanto insolito motivetto che ripercorre nella melodia. Senza ombra di dubbio, Vasco Brondi presenta il suo terzo album con una canzone pop.

UN’ANALISI – Come già riportato sopra, I destini generali è una canzone ben diversa dalla solita musica di Brondi. Vi è una sorta di inno alla Bellezza, all’armonia (ri)trovata, un’ “ode alla gioia”, una storia senza strazi, catastrofi, futuri inverosimili, petroliere o spiagge deturpate. Canta la speranza stavolta, non vi è più il martellante suono della chitarra, canta di crisi in procinto di essere superate, dipinge vita. In attesa del nuovo album, dunque, sembra che questo Vasco sia diverso, reduce di una storia intrisa di speranza, gioia e armonie, non più da una guerra fredda. Tutto sommato, dunque, si apprezza la scelta dell’artista emiliano nel rappresentare il nuovo album con un inno, ma la speranza dei seguaci è quella di veder questo come lo hanno sempre apprezzato, che dunque, piuttosto che dar gioia, la tolga, inneggiando all’arte del malinconico

Alessandro Triolo

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