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Il Milan di Seedorf all’esame Juventus

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Seedorf sta diventando un problema per il MIlan

Dopo l’Atletico Madrid, il nuovo Milan di Clarence Seedorf si sottopone ad un nuovo esame. In programma domenica infatti, il big match contro la Juventus.

ANALISI GENERALE – Da quando siede l’olandese sulla panchina rossonera, sembra un Milan piuttosto diverso rispetto a quello visto con la gestione Allegri. In campionato sono stati totalizzati ben 13 punti in 6 partite, sicuramente un bottino importante. 8 i gol fatti, 5 quelli subiti. Ma Seedorf sa che c’è ancora molto da lavorare, iniziando dalla fase difensiva. La squadra rossonera infatti tende a subire dei contropiedi, spesso letali, figli certamente di un modulo offensivo, ma anche di poca coesione tra i reparti. Una squadra equilibrata si è vista a San Siro nel match di Champions contro l’Atletico, che ha sfiorato anche un paio di gol nel primo tempo, anche se poi è uscita sconfitta seppur a testa alta. Ma la squadra rossonera si è ripetuta in quel di Genova, riscattandosi con la vittoria sulla Sampdoria. Un equilibrio dato alla squadra dal tecnico rossonero con l’inserimento di Poli sulla linea dei trequartisti, centrocampista in grado di fare quindi anche la fase di ripiegamento. Ora un obiettivo da non fallire, battere la Juventus di Antonio Conte, fissando un punto di partenza.

ANALISI PER REPARTO – Come dicevamo, la difesa è il reparto che soffre maggiormente, soprattutto quando difronte si trovano degli avversari che fanno del contropiede l’arma più importante. Se De Sciglio e Rami sono ormai diventati dei punti fermi per la retroguardia rossonera, di certo non si può dire per Bonera o Zapata, e Emanuelson, anche se quest’ultimo è apprezzato dal ‘Professore’, che per la prossima stagione pensa di spostarlo più in avanti. Sorprendentemente non viene utilizzato Mexes, a cui Seedorf preferisce Zaccardo, che soltanto 2 anni fa poteva starsene tranquillamente in tribuna o a casa sul divano. Ma i suoi motivi li avrà. Per quanto riguarda il centrocampo Montolivo e De Jong sono considerati importanti, ma non fondamentali, così come Essien e Muntari. Si aspetta il rientro dell’infortunato Cristante, che può mettere sicuramente a disposizione la sua freschezza in mezzo al campo. Preso in grande considerazione Andrea Poli, che può ricoprire sia la posizione di uno dei due centrocampisti davanti alla difesa, sia essere inserito nei tre trequartisti dietro alla punta, come visto già in due occasione. In avanti ovviamente Balotelli è la punta di diamante, con Pazzini il suo sostituto; difficilmente il tecnico olandese li schiererà entrambi dal 1′ in questa stagione. Taarabt ha ormai il posto fisso a sinistra in attesa del rientro di El Shaarawy, fissato per metà aprile. Kakà si muoverà al centro della trequarti, cercando di fornire degli assist, anche se questi dovranno arrivare per lo più dagli esterni. Il Milan di Seedorf prende forma, l’obiettivo è proporre un calcio spumeggiante.

Adel Taarabt, trequartista del Milan

Adel Taarabt, già due gol con la maglia rossonera

RAMI E TAARABT TASSELLI PER IL FUTURO – Negli ultimi match giocati dal Milan, si sono messi in evidenza due nuovi arrivati nel mercato di gennaio: Adil Rami e Adel Taarabt. Arrivati nello scetticismo generale dei tifosi, entrambi i giocatori hanno conquistato San Siro a suon di prestazioni positive, vedi l’ultima gara vinta contro la Sampdoria, con i gol proprio dei due giocatori. Rami, fino a pochi anni fa meccanico, ha faticato per le prime settimane prima di conquistarsi una maglia da titolare, scavalcando nelle gerarchie l’amico di vecchia data Mexes. Taarabt invece, arrivato dall’Inghilterra dove sedeva puntualmente in panchina, sembra abbia dato una marcia in più lì davanti, con giocate da fenomeno, velocità e grinta. Ora si penso al riscatto di entrambi i giocatori di origine marocchina; 14 milioni di euro per assicurarsi due pilastri del Milan del futuro.

Giuseppe Landi (@Beppe_SC24)

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