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Inter: Mazzarri e le polveri bagnate

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Mazzarri stoppa Mihajlovic

Se l’Inter di Mazzarri si è fermata sul più bello, la colpa non è solo di una difesa che becca gol con estrema facilità, ma anche di un attacco che fatica da matti a buttarla dentro.

Icardi e Palacio

Mauro Icardi e Rodrigo Palacio

PALACIO SPOMPATO – Per 15 giornate a tirare la carretta ci ha pensato Palacio. L’argentino si è sobbarcato un lavoro immane sia a livello di copertura che offensivo, giocando da solo lì davanti nel 3-5-1-1 disegnato da Mazzarri. Il Trenza ha messo a segno 9 reti. Alla fine, però, l’argentino è scoppiato e la dimostrazione sono i 2 soli gol messi a segno nelle ultime 10 partite. Il fatto che i due gol siano arrivati in partite di cartello come il derby e las trasferta di Firenze, dimostra come l’ex Boca Juniors ci sia sempre nei momenti che contano, ma la crisi rimane. Palacio, fin qui ha giocato 2125 minuti su 2250, giocando 24 partite da titolare e subentrando solo contro il Cagliari. Logico che ora, sia a corto d’ossigeno. Il problema è che Mazzarri non può permettersi di farlo rifiatare.

CALCOLI SBAGLIATI – L’Inter ha sbagliato i suoi calcoli sia in agosto che a gennaio. In entrambe le sessioni di mercato, infatti, non è stata in grado di prendere un attacco che fosse pronto da subito per sostituire Milito. Sono infatti arrivati Icardi e Belfodil, ma, il primo finora è partito sempre dalla panchina e il secondo, dopo sei mesi di nulla, è stato mandato in prestito al Livorno. Gli acciacchi di Milito hanno completato il fosco quadro. Non è un caso, che, l’Inter è la squadra con il minor numero di attaccanti della serie A.

MILITO AGLI SGOCCIOLI – Nonostante le insistenze di Mazzarri, che ha chiesto fino all’ultimo giorno una punta, Thohir ha preferito puntare sulla qualità del centrocampo, trattenendo Guarin, puntando su Hernanes e sperando nel pieno recupero di Milito. Il principe però, è fermo alla doppietta contro il Sassuolo del 22 settembre scorso. Nelle ultime cinque gare Mazzarri lo ha sempre schierato titolare, ma Milito fatica a ritrovare una condizione accettabile dopo il nuovo infortunio che lo ha bloccato da ottobre a dicembre.

SPERANZA ICARDI – A questo punto, Mazzarri non può sperare che in Icardi. L’ex attaccante della Sampdoria sembra ormai pronto per giocare titolare e, probabilmente, contro la Roma toccherà a lui affiancare Palacio. Mazzarri spera che, con due interni di qualità come Hernanes e Guarin e un centravanti forte fisicamente come Icardi, tutto il gioco dell’Inter migliori, aumentando le opzioni offensive e sfruttando finalmente in maniera adeguata le fasce. Del resto, se il vice capocannoniere nerazzurro è Nagatomo con cinque gol, qualcosa di sbagliato c’è. Solo riacquistando una certa pericolosità sotto porta l’Inter potrà continuare a sperare in un piazzamento europeo.

Davide Luciani

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