Francesco Lorusso
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Sony Santa Monica, le dichiarazioni di Jon Blow

Dopo i licenziamenti avvenuti all'interno di Sony Santa Monica, a parlare è una delle figure più importanti che ne ha fatto parte, Jon Blow

Sony Santa Monica, le dichiarazioni di Jon Blow
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Proprio ieri Sony Computer Entertainment America aveva confermato i licenziamenti che vedevano coinvolto Santa Monica Studio, team conosciuto per aver lavorato sulla saga God Of War ed aver sfornato piccole gemme come flOw, Journey e Flower.

Possiamo confermare che abbiamo completato il processo della riduzione della forza lavoro in Santa Monica Studio. Non prendiamo queste decisioni alla leggera. In ogni caso, a volte è necessario effettuare dei cambiamenti per affrontare nel migliore dei modi i futuri progetti degli studi. Abbiamo offerto alcune opportunità di ricollocamento e accordi di fine rapporto a coloro i quali siano stati coinvolti nella riorganizzazione”; con questo comunicato, Sony aveva confermato i rumor della settimana scorsa, gettando sicuramente un po’ di malumore tra i fan della software house americana, dal momento che è quasi sicuro che presso gli studios fosse in lavorazione una nuova IP.

Jonathan Blow, dei Santa Monica Studio della Sony

Jonathan Blow, dei Santa Monica Studio della Sony

AMAREZZA – Non l’ha presa bene Jonathan Blow, autore di Braid e attualmente a lavoro su The Witness, e neanche Jonathan Hawkin, che attraverso il suo profilo Twitter ha commentato la situazione in casa Sony:

Ieri sono stato licenziato, 
è stato un bel periodo di 10 anni, ed ho realizzato tre giochi da più di 90 (statistica Metacritic, ndr). Ho vissuto il mio sogno e ho raggiunto i miei obiettivi. Eccetto uno… creare qualcosa dal nulla e realizzare una nuova IP AAA.”

Blow: “La parte peggiore dello svegliarsi, oggi, è che non posso più lavorare con la mia famiglia. In secondo luogo, c’è il dolore che sento per gli amici che hanno perso il lavoro. La cosa più triste e più importante è il gioco che stavo creando, che non sarà mai giocato dagli utenti. Mi dispiace di aver fallito, i publisher di videogiochi amano parlare di come le nuove IP siano spaventose, rischiose e geneneralmente non valgano la pena di essere fatte. Ma questo è un pensiero sbagliato, perché ogni singolo franchise blockbuster su cui Mr-Business-in-abito investirebbe i suoi soldi, un tempo è stato una nuova IP.

God of War
 un tempo era un nuova IP. Call of Duty in origine era una nuova IP, eccetera. È talmente ovvio, come può Mr-Business-in-abito non accorgersene? Forse, la prossima volta che incontrerò Mr-Business-in-abito gli chiederò di farmi il nome di una vecchia IP che non sia stata prima una nuova
IP”.

Una situazione non facile, su cui vale la pena fermarsi un attimo e rifletterci su.
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Francesco Lorusso
Twitter: @ShadowYuk

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