Marco Sciscioli
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A.S. Bari, l’incubo fallimento ed il popolo del “San Nicola” che non lo merita

Il Bari dichiara l'autofallimento, a rischio la permanenza in Serie B. I tifosi chiedono una proprietà che riporti il Bari in alto

A.S. Bari, l’incubo fallimento ed il popolo del “San Nicola” che non lo merita
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Il San Nicola di Bari

Una società fondata nel 1908, tra le più vecchie d’Italia, che ha disputato il campionato di serie A per 30, volte risultando al terzo posto tra le squadre del Mezzogiorno dopo Cagliari e Napoli, potrebbe crollare sotto il peso dei debiti.

L’AUTOFALLIMENTO: Soltanto ieri infatti è stato dichiarato l’autofallimento per l’impossibilità di ripianare i 20 milioni di euro di debiti. La dichiarazione è giunta dopo una riunione tra i soci nella sede di via Torrebella, presidiata dalle forze dell’ordine. L’obiettivo dei soci è quello di muoversi in fretta per salvaguardare proprio la storia “della Bari” , ritenuta patrimonio della città insieme allo stadio San Nicola, soprannominato ” l’astronave” dal suo costruttore, Renzo Piano. La società vorrebbe trovare un possibile acquirente durante questa stagione in modo da scongiurare retrocessioni.

LA TIFOSERIA: A risentire di questa situazione sono soprattutto i tifosi del Bari. Il popolo del San Nicola infatti è tra le tifoserie più fedeli e calde del territorio italiano. Il gruppo ultas è nato negli anni ’70 e col passare degli anni diventa presto molto più che una moda, un vero e proprio punto di riferimento per migliaia di giovani con una passione in comune : l’amore per l’a.s. Bari. Negli anni ’90 la tifoseria barese divenne un esempio per tutte le tifoserie italiane per qualità di tifo e coreografie.

UNA SOCIETA’ CHE PORTI IN ALTO: I tifosi biancorossi hanno seguito la squadra nei momenti più belli e più brutti della squadra del capoluogo pugliese (negativo come la retrocessione in Serie C nel 1983, oppure positivo come Bari-Inter 2-2 nel 2010). Ora la tifoseria richiede, o meglio spera che affinchè il loro affetto e la loro passione non siano stati vani, la squadra non sprofondi in un baratro da cui è difficile riemergere (vedesi Lecce, acerrima rivale, retrocessa in Lega Pro per gli stessi motivi) con dei nuovi proprietari che investano per il bene del Bari, riportandolo in alto, in Serie A.

Data la passione ed il calore della tifoseria barese mi sento di dire che loro non meritano questa situazione, soprattutto coloro che racimolavano quella piccola somma per andare in curva a sgolarsi, ad urlare un amore che non dovrebbe finire, quei tifosi che hanno seguito il Bari da Siracusa a Trieste sempre e comunque, quei tifosi che hanno il sangue biancorosso.

Marco Sciscioli

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