Davide Luciani
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Focus Napoli, la rabbia di De Laurentiis contro Benitez

Il pari contro il Genoa non è andato giù a De Laurentiis, perchè è stata l'ennesima occasione persa dal Napoli

Focus Napoli, la rabbia di De Laurentiis contro Benitez
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Rafael Benitez, De Laurentiis inizia a nutrire dubbi su di lui

Rafael Benitez, De Laurentiis inizia a nutrire dubbi su di lui

De Laurentiis si è “rotto”. A quanto riporta il giornale, “Il Mattino”, il presidente azzurro avrebbe sbottato dopo l’ennesimo passo falso casalingo del Napoli contro una squadra di medio-bassa classifica. La squadra partenopea continua ad avere cali di concentrazione inspiegabili che rischiano di compromettere anche l’obiettivo minimo del piazzamento ai preliminari di Champions.

CASA APERTA – Il Napoli, in casa, ha vinto solo 8 gare su su 13, pareggiando con Sassuolo, Chievo,  Udinese e Genoa e perdendo contro il Parma. Impietoso il confronto con la Juventus (13 vittorie su 13) e anche con la Roma (10 vittorie e due pari contro Sassuolo e Cagliari).Di fatto, parte del divario con le due squadre che si ritrova davanti è tutto lì con uno svantaggio di 11 punti rispetto alla Juventus e di 4 rispetto alla Roma, che, però, deve recuperare una gara, contro il Parma. Il “San Paolo” che avrebbe dovuto rappresentare un’arma in più per Higuaìn e compagni, si è trasformato in un’ arma a doppio taglio, perchè la squadra, troppo spesso ha finito per giocare con il freno a mano tirato, forse troppo convinta della propria superiorità, finendo per pagare il tutto in termini di punti.

DE LAURENTIIS NON CI STA – Ciò che non va giù al presidente azzurro è proprio l’atteggiamento della squadra. De Laurentiis, in estate, ha speso molto, accontentando Benitez in tutto e, anche a gennaio, ha messo mano al portafogli. Ebbene, nonostante per ammissione dello stesso Benitez, la squadra sia stata ulteriormente migliorata a gennaio, il Napoli ha gli stessi punti dello scorso anno, 51, ma ora è terzo a -15 dalla vetta, mentre lo scorso anno era secondo a -4 dalla Juve capolista. Questo significa che mentre la Juventus ha migliorato di molto il suo rendimento, il Napoli è rimasto praticamente allo stesso livello, facendosi superare anche dalla Roma, che, rispetto ad un anno fa, ha recuperato 20 punti agli azzurri, con una gara in meno. E’ giusto quindi, che il presidente chieda conto al tecnico di quanto fatto finora, tanto più che la Fiorentina, diretta concorrente per il terzo posto, si ritrova a soli sei punti, pur con tutti gli infortuni che ha patito.

I PROBLEMI – La verità è che, questo Napoli, manifesta sempre i soliti problemi con un gioco monocorde, una difesa ballerina e un centrocampo che viene ripetutamente saltato nella fase di possesso, per la sua incapacità di creare occasioni. Neanche l’innesto di Jorginho è per ora servito a migliorare la qualità di gioco dei partenopei. Paradossalmente questa squadra gioca meglio con le grandi, quando le motivazioni sono al massimo e può giocare a viso aperto, che contro le piccole, quando ha molta difficoltà nel trovare sbocchi offensivi. Come se non bastasse, il Napoli si porta dietro l’irrisolto problema di Hamsik. Lo slovacco, dopo un inizio scoppiettante, con due doppiette nelle prime due gare, si è perso, mostrando gravi limiti nell’adattarsi ad un ruolo che ne limita il raggio d’azione, non permettendogli di svariare a tutto campo come era solito fare prima. A tutto ciò si aggiungono problemi cronici in fase difensiva. Insomma, questo Napoli sta deludendo parecchio, e, non a caso, gli stessi tifosi hanno recentemente manifestato il loro disappunto sia contro la squadra che contro il presidente.

TRE MESI DI FUOCO – Benitez ha tre mesi per rimettere le cose a posto. Se a fine stagione la bacheca sarà vuota, forse neanche il terzo posto potrebbe salvare il tecnico spagnolo. De Laurentiis in estate ha ingaggiato Benitez perchè convinto di far fare un ulteriore salto di qualità al Napoli, avvicinandolo a livello della Juve e delle big europee. Dopo aver subito il primo smacco con l’eliminazione dalla Champions (anche se in un girone di ferro) e aver di fatto perso lo scudetto già a gennaio, all’ex tecnico del Liverpool rimane poco per salvare una stagione che, in questo momento, è da reputarsi fallimentare.

Davide Luciani

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