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Pagelle Napoli-Genoa 1-1: Calaiò fa centro e colpisce il Napoli

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Calaiò, altro che festa: il suo rigore sbagliato condanna il Genoa contro la Juventus

Partita a due marce quella tra Napoli e Genoa: primo tempo di grande ritmo e sostanza per i padroni di casa che trovano il vantaggio con il solito Higuain ma, merito della graduale crescita dei liguri, nella ripresa si spengono e vengono raggiunti da una magistrale punizione dell’ex Calaiò a 10 minuti dalla fine. Napoli ora a -6 dalla Roma con una partita in meno (Roma-Parma, ndr), sempre più lontano dalla seconda piazza che garantirebbe l’accesso diretto alla prossima Champions League.

LE PAGELLE DI NAPOLI-GENOA:

NAPOLI

Reina 6: Poche colpe sulla punizione capolavoro di Calaiò, appare un po’ incerto in un paio di interventi su Konatè ma tutto sommato la sua prova è sufficiente anche considerando il suo stato di forma non certo ottimale.

Revelliere 5,5: Troppo ancorato alla sua posizione difensiva non da nulla alla manovra dei suoi, senza per altro brillare in chiusura sia su Sculli che su Konatè, non certo Messi e Cristiano Ronaldo. In ombra.

Fernandez 6: Probabilmente il migliore del pacchetto difensivo napoletano, mette sempre il piede e rende un inferno il primo tempo di Gilardino. Rischia di farsi male in un contrasto di inutile violenza con Matuzalem ma per fortuna non riporta danni.

Albiol 5,5: Non va sotto ma da sempre l’impressione di arrancare nel confronto diretto con avversari più rapidi di lui. In fase di impostazione è ruvido e impreciso ma non è di certo quello il compito che gli chiede Benitez.

Ghoulam 5.5: Corre molto sulla fascia sinistra ma il suo gioco è troppo monotono e ripetitivo e quindi prevedibile. Quando crossa lo fa con discreta qualità ma servirebbe un po’ più di estro e meno tatticismo.

Behrami 6,5: Buona prestazione dello svizzero che tappa i buchi di un centrocampo non certo impeccabile in fase di interdizione. Corre, randella e recupera molti palloni. Come Fernandez rischia di lasciarci la gamba per un intervento killer di Matuzalem che anche stavolta non riesce nel suo intento. Fondamentale per un Napoli a corto di energie.

Jorginho 6: Perde molta della sua efficacia nella posizione di vice Inler che gli disegna Benitez. Raramente si produce in quelle sortite offensive che hanno convinto il Napoli ad investire su di lui a Gennaio. Non sbaglia tanto probabilmente perchè osa davvero poco.

Mertens 6,5: Sempre vivace l’esterno belga che nei primi 10 minuti scambia la porta difesa da Perin per un bersaglio al poligono. L’egoismo però è sempre dietro l’angolo e in più di un’occasione si intestardisce troppo in iniziative personali. Al momento sembra comunque uno dei più pimpanti tra le opzioni offensive.

Hamsik 6: Può sembrare un po’ severo il suo voto ma da un giocatore come lo slovacco ci aspettiamo sempre qualcosa in più. Regala un cioccolatino ad Higuain che si inventa l’1-0, poi piano piano si spegne nelle pieghe della partita senza dare energia ad una squadra in chiaro affanno fisico.

Callejòn 6,5: Ormai non stupiscono più le prestazioni dello spagnolo, sempre incisivo e presente nella manovra offensiva dei suoi. Spina nel fianco costante della difesa genoana, gli manca solo il gol per suggellare un’altra partita da vero campione.

Higuain 6,5 (il migliore): Nemico pubblico numero uno. Si muove, crea scompiglio nella difesa del Genoa e batte Perin con un delizioso tocco sotto di mancina che fa sorgere qualche dubbio su quale sia realmente il suo piede prediletto. Cala un po’ nella ripresa più per riflesso di una squadra che ogni tanto non lo supporto come meriterebbe.

Insigne 5,5: Entra, non fa in tempo a carburare e Calaiò manda sotto zero il San Paolo complicando terribilmente la sua partita. Prova a spaziare e a creare pericoli ma è spesso impreciso non cambiando marcia ad un Napoli abbattuto psicologicamente.

Pandev s.v: Dieci minuti e due palloni toccati, poco da valutare.

Inler s.v: Entra poco prima del pareggio del Genoa, lui che doveva gestire il vantaggio e non certo lanciare l’arrembaggio finale.

Benitez 5: Il suo Napoli sta lasciando punti pesanti giornata dopo giornata, troppo spesso tra le mura amiche. Deve ringraziare il momento no della Fiorentina altrimenti dovrebbe guardarsi le spalle in maniera preoccupante. Manca condizione fisica e concretezza negli ultimi 16 metri, va bene lo spettacolo ma i 3 punti vengono prima di tutto.

Il Napoli di Benitez bloccato in casa sull'1-1 dal Genoa

Il Napoli di Benitez bloccato in casa sull’1-1 dal Genoa

 

GENOA

Perin 6: Probabilmente pensava di uscire dal San Paolo impallinato dalla potenza offensiva del Napoli, invece non sono così tante le occasioni che deve sventare e quando è chiamato in causa appare sempre sicuro e reattivo. Il gol di Higuain è tutta farina del sacco dell’argentino e la sua uscita disperata è quanto di meglio si potesse fare. Solido.

Burdisso 6: Non fa sbavature e già questo è degno di nota. Come sempre molto arcigno se la deve vedere con il suo ex compagno di Nazionale e tutto sommato regge degnamente il confronto.

De Maio 6: Molto importante il suo apporto sulle palle inattive dove riesce spesso a svettare sopra tutti e liberare l’area genoana. Ha anche una buona occasione ma la sua incornata è alta sopra la traversa.

Motta 5,5: I lunghi mesi di ibernazione juventina si vedono ancora nelle gambe dell’esterno rossoblù. Non commette gravi errori ma l’apporto tecnico e sopratutto fisico alla sua squadra è ancora ridotto ai minimi termini.

Antonini 6: Soldatino difensivo mette tutta la sua corsa al servizio della squadra non disdegnato qualche sortita offensiva, Gasperini apprezza e gli da sempre più fiducia.

Antonelli 6,5: Forse qualcuno al San Paolo si sarà pentito di non averlo portato alla corte di Benitez dopo una trattativa durata qualche mese: giocatore sempre presente mentalmente, solido nel suo gioco fatto di tanta corsa e tenacia è apparso in gran serata forse spinto dalla voglia di dimostrare che quella maglia la meritava.

Matuzalem 4: Mi astengo dal commento tecnico sulla sua prova, bastano due interventi fuorilegge su Berhami per giustificare la sua totale bocciatura. Giocatore con ottima tecnica che purtroppo spesso e volentieri  vanifica con momenti di follia calcistica.

Bertolacci 6: Corre tanto  e ha il duro compito di arginare le discese centrali della squadra di Benitez. Fa il suo dovere e lo fa bene, manca un po’ in fase d’attacco ma per stasera il suo compito è stato eseguito e Gasperini può essere soddisfatto.

Konaté 6,5:  Nel primo tempo è l’unico dei suoi a creare situazioni pericolose e palle gol. Sempre sgusciante e intelligente nelle sue giocate ha creato non pochi grattacapi alla difesa napoletana servendo anche uno splendido assist che Sculli però non concretizza.

Gilardino 5: Nei primi 25 minuti la sua presenza si limita a farsi trovare in fuorigioco ogni volta che i compagni provano a servirlo in profondità. Serata no per l’attaccante piemontese che non va di certo a rovinare la sua ottima stagione.

Sculli 5,5: Nervoso e fuori dallo sparito della partita nei primi 45 minuti si nota a malapena la sua presenza. Migliora nella ripresa sfiorando anche il gol ma deve ancora scrollarsi di dosso un po’ di ruggine prima di tornare il fedele scudiero che Gasperini aveva valorizzato nella precedente avventura al Grifone.

Feftazidis 7: Di fatto è il suo sorprendente ingresso in campo al posto di Gilardino a cambiare la partita del Genoa. Il Napoli è stanco e la vivacità del piccolo centrocampista greco è l’ideale per scardinare la difesa partenopea. Sempre nel vivo dell’azione sta diventando un’arma in più per questo Genoa.

Centurion s.v: Poco meno di un quarto d’ora per l’argentino che però non fa in tempo ad entrare in partita e a mettere in campo la sua velocità.

Calaiò 7,5 (il migliore): Come da lui stesso ammesso, avrebbe voluto segnare in qualunque stadio ma non proprio stasera contro il suo Napoli. Ma il calcio è fatto così e Calaiò tira fuori dal cilindro una perla balistica che bacia il palo e si insacca alle spalle di Reina. 8 minuti, un gol e un punto d’oro per la corsa salvezza del suo Genoa.

Gasperini 6,5: Azzecca prima il “rischioso” cambio Gilardino-Feftazidis, poi butta dentro Calaiò che lo ripaga con un gol da cineteca ed un prezioso punto in trasferta. Gara preparata bene dove il Genoa non va mai sotto dal punto di vista mentale e non rinuncia a fare il suo gioco impensierendo in più di un’occasione il Napoli.

Andrea Bonfantini

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