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Lazio: tutti contro Lotito, il club biancoceleste senza pace

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Claudio Lotito, il padrone del calcio italiano
Stefano Mauri è finito nel mirino dei tifosi per aver difeso Lotito

Stefano Mauri è finito nel mirino dei tifosi per aver difeso Lotito

La Lazio è una società che non trova pace neanche quando vince.La perenne polemica tra la la tifoseria e il presidente Lotito fa sì che il clima, in casa biancoceleste, sia di perenne lotta. La partita di ieri contro il Sassuolo è stato il simbolo della faida intestina che rischia solo di danneggiare la Lazio. 40.000

CONTRO LOTITO – All’entrata allo stadio, ieri, alle 20.40, Lotito ha trovato ad attenderlo un muro di 40.000 cartoncini bianchi, tutti con la stessa scritta, “Libera la Lazio”. Già un paio d’ore prima, però, 5.000 ultrà avevano raggiunto le curve tra cori anti Lotito e lanci di petardi. Le grida e i cori contro il presidente sono proseguite per tutta la gara e, neanche i tre gol biancocelesti, sono riusciti a placarli. Il presidente ha assistito al duro attacco contro di lui, impassibile in tribuna autorità, tra il ds biancoceleste Tare e il presidente della Lega Calcio, Berretta, ma ci sono stati attimi di grande tensione,. Se la situazione non è degenerata è solo per il grande cordone di protezione che Lotito aveva attorno a sè.

LO SFOGO – A fine gara, il proprietario del club biancoceleste si è sfogato, parlando di “regia occulta”, dietro la contestazione per “spingermi a vendere la Lazio“. Lotito ha però affermato che ” io non venderò la Lazio, anzi, la lascerò a mio figlio. Chi vuole il bene della Lazio non può augurarsi che la squadra perda. Per questo devo ringraziare la squadra e anche le istituzioni che mi sono vicini“.

UN AMORE MAI SBOCCIATO – L’amore tra Lotito e i tifosi biancocelesti, non è mai nato. Da quando, il 19 luglio 2004, ne rilevò la proprietà, i rapporti sono stati sempre tesi. Al presidente biancoceleste viene da sempre contestata una gestione troppo parsimoniosa della società, con acquisti non giudicati all’altezza e risultati mediocri. Neanche la conquista della Coppa Italia, lo scorso anno, ha fatto sbocciare l’amore. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, per i tifosi, è stata la cessione di Hernanes a gennaio Il passaggio all’Inter è stata vista come l’ennesima tentativo di distruggere la Lazio. Il campionato di vertice che sta attualmente disputando la Roma  ha fatto il resto. I tifosi vorrebbero una squadra di vertice, non rassegnandosi ad un ridimensionamento, dopo aver vissuto i fasti dell’era Cragnotti.

ANCHE I GIOCATORI NEL MIRINO – In questo clima, sono finiti nel mirino anche cardini della Lazio, come il capitano Mauri o Reja, rei di difendere Lotito. A questo riguardo, il tecnico ha detto che “bisogna tapparsi le orecchie e andare avanti“, ma è chiaro che la situazione sta diventando insostenibile. La partita contro il Sassuolo si è giocata sotto fischi assordanti ed è chiaro che, essere nemici in casa propria non aiuta certo la squadra a lavorare in un clima di serenità. In queste condizioni, la Lazio rischia di esplodere e, a quel punto, del club rimarranno solo macerie su cui sarà difficile ricostruire.

Davide Luciani

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