Giuseppe Folchini
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Governo Renzi: Alfano punta i piedi, no alle elezioni dopo legge elettorale

Ncd dice no ad elezioni immediate dopo legge elettorale. Agitazione per probabile esclusione di Alfano dal governo

Governo Renzi: Alfano punta i piedi, no alle elezioni dopo legge elettorale
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Il ministro dell'Interno Angelino Alfano.

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano

LA GOLDEN SHARE DI ANGELINO- Dunque Angelino Alfano vuole far pesare la sua golden share sul governo nascente di Matteo Renzi. Del resto con questi chiari di luna, non si sa mai quanto potrebbe durare la legislatura. Meglio ottenere il massimo, tutto e subito.
Nel vertice di maggioranza di ieri, coordinato dal braccio destro di Renzi Graziano Delrio, vi è stata una panoramica su grandi temi come lavoro, crescita, sviluppo, fisco, giustizia. Delrio, in particolare,ha toccato anche gli argomenti del sostegno alla scuola pubblica e dei diritti, accennando alle coppie di fatto. E qui che Sacconi ha storto il naso  sintetizzando il tutto anche in un tweet ” Ci sono molte criticità nel programma di governo ”.

NIENTE VOTO– In realtà, però, lo schema dell’Ncd si è rivelato quando per un attimo è stato toccato la questione riforme. Qui, il partito di Alfano ha spinto sulla necessità formalizzare il legame tra legge elettorale e riforme istituzionali, mettendo quindi in sicurezza la legislatura. Non sia mai che si voti per avere un governo ed un parlamento, che si capiscano da che parte stanno.

RENZI ROTTAMA ALFANO- Ma il rischio è di vedere che lo scontro avvenga sulla squadra di governo e in particolare sulla volontà di Renzi, di escludere dall’esecutivo i ministri uscenti di Ncd, Alfano compreso. Il senso è che altrimenti sembrerebbe un Letta bis mascherato. Richiesta che provoca, secondo alcune fonti parlamentari, una certa agitazione.

I DUBBI E LE CERTEZZE- Eppure Matteo Renzi, spande ottimismo a piene mani. Parla di poche ore alla presentazione del governo. Nel frattempo incontra due volte Luca Cordero di Montezemolo– la dice lunga sull’orientamento del futuro, altrochè ottimismo- e Pippo Civati potrebbe ( per una volta ) far seguire i fatti alle parole, non votare la fiducia insieme ai dodici parlamentari della sua corrente. Ma Matteo non si deve preoccupare : Berlusconi e i suoi, sono pronti a fare la stampelle ove mancassero i numeri. Semprechè il nuovo esecutivo, guardi con attenzione a Mediaset.

Giuseppe Folchini – @Gifolch

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