Matteo De Angelis

Italia, dopo 6 anni a caccia dell’impresa

Italia, dopo 6 anni a caccia dell’impresa
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COVERCIANO, 5 GIUGNO 2012 – Sono passati sei anni da quella storica notte di Berlino del 9 luglio 2006. Quel giorno l’Italia batté la Francia ai calci di rigore e si aggiudicò il quarto mondiale della sua storia. Sono passati sei anni, si diceva, ma quel mondiale sembra davvero lontanissimo per gli azzurri: dopo la cavalcata trionfale degli uomini di Lippi per l’Italia sono arrivate solo delusioni: eliminati ai quarti di finale dalla Spagna negli europei del 2008, fuori al primo turno della Confederation Cup nell’anno seguente, umiliati ai mondiali del 2010. L’Italia del 2012, quella che tra qualche giorno scenderà in campo per gli Europei in Ucraina e Polonia, ha qualche analogia con la nazionale vincitrice nel 2006? O ci sono solamente profondi divari e grandi differenze?

LE VICENDE EXTRACALCISTICHE – L’analogia che subito salta all’occhio, purtroppo, non riguarda il calcio giocato: a pochi giorni dall’inizio del Mondiale in Germania la nazionale italiana fu sconvolta dallo scandalo di calciopoli. Molte squadre di Serie A, soprattutto la Juventus, furono coinvolte in questa vicenda per frode sportiva. Un brutto colpo per tutto l’ambiente azzurro che però, per nostra fortuna, seppe reagire nel miglior modo possibile e rimase concentrata esclusivamente sull’imminente torneo. Proprio come sei anni fa, anche quest’anno un’altra buia pagina del calcio nostrano è stata scritta all’alba di un avvenimento cosi importante. Sembrava che il calcio scommesse potesse essersi concluso nel 2006 ma cosi non è stato: nuova bufera, altri club coinvolti e numerosi tesserati indagati. Per ora, all’interno della comitiva azzurra, ne ha fatto le spese il solo Criscito, escluso dai convocati perchè indagato, anche se le ultime indiscrezioni parlano di un coinvolgimento degli juventini Bonucci e Buffon. Di certo non è il modo migliore per prepararsi ad un torneo cosi importante ma i più scaramantici potranno ben sperare in un nuovo successo degli azzurri.

IL BLOCCO JUVE E LE DELUDENTI AMICHEVOLI – L’Italia di Prandelli si appresta a disputare l’Europeo con un blocco di giocatori provenienti dalle fila della Juventus: ben 7 infatti sono i calciatori bianconeri convocati dal ct per questa avventura (sempre che Barzagli non sia costretto a dare forfait per via dell’infortunio). Simile era la situazione nel 2006 quando Lippi chiamò 5 giocatori dal club torinese. Inoltre, a ben vedere, non ci si dovrebbe nemmeno troppo demoralizzare per gli ultimi risultati della nostra nazionale nelle amichevoli: anche sei anni fa la nazionale che poi riuscì a conquistare la vittoria del Mondiale non brillò nelle gare immediatamente precedenti, cogliendo due miseri pareggi contro Svizzera (1-1) e Ucraina (0-0).

I NUOVI E I REDUCI – Sono solo 4 i reduci dalla gloriosa notte di Berlino: Buffon, De Rossi, Pirlo e (forse) Barzagli dovranno cercare di far capire al resto del gruppo l’importanza di un nuovo successo, la bellezza di trionfare con la maglia azzurra, quando si rappresenta non una squadra o una città ma l’intera nazione. Nel 2006 l’Italia era formata da giocatori esperti e famosi, tutti militanti nella massima serie italiana. Quest’anno invece Prandelli ha mischiato le carte in tavola: pochi nomi roboanti e una squadra giovane pronta a stupire.  Tre dei convocati (Sirigu, Thiago Motta e Balotelli) giocano all’estero; molti sono ragazzi ancora inesperti a livello internazionale (su tutti Borini, Diamanti, Giovinco, Giaccherini); nella lista dei 23 c’è addirittura spazio per un difensore che milita in Serie B, Ogbonna. Nomi non altisonanti che però, con l’aiuto dei giocatori più esperti, proveranno a compiere una nuova impresa. Anche nel 2006 l’Italia non partì con i favori del pronostico vista la presenza di Brasile, Argentina e Germania. Quest’anno gli azzurri sembrano un gradino sotto a squadre come Spagna, Olanda e la solita Germania. Chissà che questo non porti fortuna ai nostri ragazzi.

a cura di Matteo De Angelis

 

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