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Adel Taarabt, l’eccentrica arma in più di Seedorf

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Adel Taarabt

Adel Taarabt, trequartista del Milan

Adel Taarabt con la maglia del Milan

Quando, nel gennaio scorso, nell’ultimo giorno di mercato, è arrivato l’annuncio ufficiale del suo acquisto da parte del Milan , in molti si sono chiesti chi fosse. Presentato come il “Cristiano Ronaldo del Marocco”, qualcuno ha pensato che fosse l’ennesimo nome annunciato come un fenomeno e destinato a diventare una meteora del calcio italiano. Il personaggio in questione è Adel Taarabt, professione trequartista, un Dna da predestinato ed una gran voglia di smentire tutti sul suo conto. Fin qui c’è riuscito.

IL GIOCATORE GIUSTO AL POSTO GIUSTO – Il paragone con CR7, a dir la verità, sembra essere tutt’oggi esagerato, ma il marocchino ha saputo inserirsi alla meraviglia nel 4-2-3-1 di Seedorf, sfoderando da subito grandi qualità tecniche: corsa, un dribbling ubriacante, visione di gioco ed una discreta attitudine al gol (ha impiegato solo 8 minuti per bagnare il suo esordio a Napoli con una bella rete). Insomma, ben altra cosa rispetto al Robinho spento ed a tratti irritante dell’ultimo anno e mezzo e al giapponese Honda, al quale sembra pesare oltremisura il numero 10 sulle spalle.

SENZA MEZZE MISURE – A queste doti si aggiunge una buona dose di carisma, che gli permette di scendere in campo con determinazione, senza paura. E allora, cosa ha impedito fin qui al classe ’89 di esplodere nel grande calcio? Indubbiamente la discontinuità. Il talento è cristallino, ma alterna partite da fenomeno ad altre da ultimo della classe. Per informazioni chiedere a Tottenham, Qpr e Fulham, che in passato hanno creduto in lui, avendo in cambio prestazioni troppo altalenanti. Il suo carattere poi, non aiuta: Taarabt è una primadonna, poco incline al gioco corale e capace di colpi di testa inattesi. Può decidere un incontro con una magia o andarsene dal campo all’improvviso perché c’è qualcosa che non gli va bene. Nessuna mezza misura, prendere o lasciare.

SCOMMESSA COL DIAVOLO – Il Milan, su indicazione di Flavio Briatore, che ha imparato ad apprezzarlo al Qpr, ha deciso di scommettere su di lui: non è un salto nel vuoto, visto che Taarabt è arrivato in prestito. Se non saprà convincere nei prossimi mesi verrà rispedito in Inghilterra a fine stagione, ma il marocchino farà di tutto per conquistare la conferma in una squadra in cui desiderava giocare da tempo. Le prime uscite parlano a suo favore, ma da Taarabt ci si può aspettare di tutto.

Antonio Casu
@antoniocasu_

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