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Torino: i granata sognano l’Europa grazie a Cerci e Immobile

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Cerci Milan Inzaghi
Ciro Immobile,13 gol e due assist con il Torino

Ciro Immobile,13 gol e due assist con il Torino

Il Torino di Ventura, domenica, affronterà la Juventus in un match mai così equilibrato da 18 anni a questa parte. I granata, sono sesti in classifica con 36 punti, gli stessi della stagione 1994/95, quando il Toro esultò per le due vittorie in altrettanti derby (2-1 e 3-2), grazie soprattutto a Rizzitelli.

TORINO DOMINA – Nella stagione dei cinque derby (Genova, Torino, Roma, Verona e Milano), il capoluogo piemontese è tornato a fare la voce grossa, grazie al rinascimento granata, firmato Ventura, Cerci e Immobile. Sommando i punti delle due squadre di ogni città, si scopre infatti, che Torino surclassa tutti con 99 punti (63 Juve, 36 Toro), distanziando di 16 punti Roma (86, grazie ai 54 dei giallorossi e ai 32 della Lazio) e di ben 28 Milano (71 punti, con l’Inter a 39 e il Milan a 32). Al quarto posto troviamo Genova con 59 punti (31 Genoa, 28 Samp) e, infine Verona con 54 (Hellas 36, Chievo 18). Mai come quest’anno, il derby della Mole tornerà ad essere equilibrato come ai bei tempi. Già all’andata la JUve soffrì parecchio per battere i granata, e, questa volta, Ventura e i suoi ragazzi, sognano il colpaccio.

DUE GIOCATORI RINATI – Gran parte delle fortune granata si devono alla coppia Cerci-Immobile 24 gol e 9 assist in due. Cerci (11 gol e 7 assist fin qui), arrivato due anni fa, dopo l’esperienza poco felice con la Fiorentina, seguendo i consigli di ventura è rinato, trasformandosi da ala in seconda punta micidiale. Si parla ora di rinnovo fino al 2018 con adeguamento del contratto  da 800 mila a 1.2 milioni di euro, ma il primo obiettivo del numero 11 è convincere Prandelli a portarlo in Brasile e per farlo sogna di segnare anche il suo primo gol alla Juve dopo nove partite con Roma, Atalanta, Fiorentina e Torino. Chi ha un legame diverso con la Juventus è Immobile. L’attaccante è arrivato in estate in comproprietà proprio dalla Juve. Il ragazzo campano veniva da una poco felice esperienza al Genoa (33 partite e solo 5 gol) e aveva voglia di riscatto per far capire che il titolo di capocannoniere (con  28 gol) conquistato due anni prima con il Pescara di Zeman in B, non era casuale. Ventura ha plasmato il ragazzo, rendendolo più cinico sotto porta e i risultati si sono visti. Fin qui, Immobile ha segnato 13 gol e regalato due assist. A fine stagione Juve e Torino dovranno discuterne la comproprietà, ma, è chiaro, che Cairo farà di tutto per trattenere il ragazzo che tanto bene sta facendo con i granata.

VENTURA CONDOTTIERO – Come detto, Cerci e Immobile devono tutto a Ventura, ma non solo loro. Nel Torino ci sono giocatori che, con il tecnico granata hanno fatto un salto di personalità notevole. Pensiamo a Padelli che, da eterna riserva si è ritrovato titolare nel Torino, causa squalifica di Gillet, e, dopo le prime incertezze, è diventato un punto di riferimento importante in difesa. Il tecnico ligure ha poi valorizzato Glik e Darmian, rendendoli dei punti fissi in difesa. E che dire di Maksimovic, Farnerud e El Kaddour i tre stranieri arrivati quest’estate che il tecnico ha aspettato, plasmato e, infine, lanciato come titolari? Anche il cambio di modulo, dal 4-2-4 al 3-4-1-2 o 3-5-2, è servito a dare maggior compattezza e sicurezza ai granata.

SOGNO EUROPA – Il Torino, al momento, è sesto in classifica a tre punti dal sogno Europa League. Il ritorno in Europa dei granata potrebbe concretizzarsi anche con l’attuale posizione se, Napoli e Fiorentina, come sembra certo, arrivassero in Europa grazie al campionato. Anche due altre squadre rivelazioni, come Parma e Verona, ambiscono ad un posto al sole, ma il Toro ha dalla sua la miglior coppia gol del campionato, un tecnico sottovalutato e bravissimo nel far rendere il materiale umano che ha e, soprattutto, la rabbia e la grinta tipica di ogni giocatore che indossa la maglia granata. Per questo, gli avversari in generale e la Juve in particolare, sono avvisati. Il Rinascimento del Toro è iniziato e questo è l’anno buono per togliersi parecchie soddisfazioni, derby compreso.

Davide Luciani

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