Daniel Degli Esposti
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Patty Mills lancia gli Spurs a LA. Phoenix corsara a Denver

San Antonio batte i Clippers grazie alla grande prova del suo playmaker di riserva e ai 20 punti di Belinelli. Vincono i Suns e i Bucks.

Patty Mills lancia gli Spurs a LA. Phoenix corsara a Denver
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Patty Mills e il sistema degli Spurs oscurano Chris Paul. San Antonio batte i Clippers e manda un segnale alla Lega. Phoenix espugna Denver. Vincono i Bucks. 

SORPRESA MILLS ALLO STAPLES CENTER. Nella prima notte dopo l’All Star Break, i San Antonio Spurs hanno ripreso la loro marcia ai vertici della Western Conference. I ragazzi di Coach Popovich hanno battuto a domicilio i Los Angeles Clippers e hanno invertito la tendenza che li aveva visti uscire quasi sempre sconfitti dagli scontri diretti con le migliori squadre della NBA. Il match dello Staples Center è stato intenso e sorprendente: nonostante le assenze di Tony Parker e Kawhi Leonard, gli Spurs hanno fatto leva sull’esperienza di Duncan e Ginobili e sulla pericolosità perimetrale del neo-campione del Three Point Shootout, Marco Belinelli. Anche se l’esplosività di Griffin (35 punti e 12 rimbalzi) ha messo in difficoltà la leggenda delle Isole Vergini, la clamorosa esplosione di Patty Mills ha cancellato il vantaggio dei Clippers e ha lanciato la fuga dei texani: all’inizio del quarto periodo, il playmaker australiano ha messo a segno 11 punti consecutivi – 25 in totale nel suo match –  e ha scavato il solco decisivo fra San Antonio e l’ormai ex-LA minore. L’outsider degli Spurs ha surclassato uno spento Chris Paul, che ha accusato le fatiche della riabilitazione e di un All Star Weekend vissuto sotto i riflettori della Big Easy. Nonostante la sconfitta, Griffin e i Clippers hanno dimostrato di valere le prime posizioni del selvaggio West NBA: se solo DeAndre Jordan segnasse qualche tiro libero pesante in più…

OVERTIME AL PEPSI CENTER: VINCE PHOENIX. Nella Mile High City, i quarti periodi e gli overtime hanno quasi sempre visto gli avversari dei Nuggets boccheggiare e spegnersi per la naturale rarefazione dell’ossigeno. Per qualche scampolo di gara, Evan Fournier, Kenneth Faried e il pubblico di Denver hanno creduto che la legge dell’altura avesse condannato anche gli scoppiettanti Phoenix Suns di Goran Dragic; nessuno di loro aveva fatto i conti con il desiderio di riscatto del playmaker sloveno e con le mani sartoriali di Channing Frye. PHX piomba da +11 a -7? Nessun problema: si rimonta. Overtime? Le narici di Gerald Green pompano ossigeno puro nei muscoli esplosivi di un talento assoluto: il folle ex di mezza NBA mette a referto 27 punti nella seconda metà di gara e stampa il suo career-high: 36! Brian Shaw e i suoi Nuggets escono a testa bassa: Denver ha perso le ultime cinque partite della sua stagione e assiste impotente all’allontanarsi della post season.

MILWAUKEE TORNA A SORRIDERE. I Milwaukee Bucks hanno vinto il decimo match della loro orrenda stagione: Caron Butler e compagni hanno battuto 104-100 i quasi-altrettanto-derelitti Orlando Magic. I 21 punti di Afflalo non hanno evitato alla franchigia della Florida l’onta di regalare al fanalino di coda della Eastern Conference la doppia cifra nella casella dei successi. Queste due franchigie proseguiranno la stagione con un occhio al campo e tutto il resto nell’urna della Lotteria: gioie e dolori del Draft…

Daniel Degli Esposti  

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