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Alleanza del Pacifico: la nuova frontiera dell’America Latina?

Mentre l’Argentina è in crisi e il Brasile rallenta, l’Alleanza del Pacifico fra Messico, Colombia, Perù e Cile rilancia i commerci dell’America Latina.

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Il simbolo dell'Alleanza del Pacifico.

Mentre l’Argentina è in crisi e il Brasile rallenta, l’Alleanza del Pacifico fra Messico, Colombia, Perù e Cile rilancia i commerci dell’America Latina.

UNA STORIA DIVERSA. L’America Latina è sempre stata un continente a parteprima che spagnoli, portoghesi e olandesi colonizzassero le sue splendide coste e si impadronissero delle sue terre più fertili, le straordinarie civiltà precolombiane avevano tracciato sentieri di sviluppo umano affascinanti e misteriosi per l’Occidente cristiano. Quando i Conquistadores spazzarono via i resti gloriosi del loro passato, il dominio dei bianchi mediterranei divenne inesorabile e si intrecciò alle tremende dinamiche della Tratta degli Schiaviil commercio triangolare aprì le rotte marittime fra l’Africa e il Sudamerica e contribuì a creare un nuovo melting pot. Le fortune fondiarie impigrivano gli spagnoli; le difficoltà costruttive rallentavano i portoghesi; la fame e gli stenti aguzzavano l’ingegno dei subalterni. Servirono l’audacia e la spregiudicatezza del LibertadorSimòn Bolivar, a mostrare a quel meraviglioso angolo del mondo che i legami con le vetuste potenze coloniali potevano essere recisi: ancora oggi, il nome di uno Stato (la Bolivia) e la principale manifestazione calcistica del continente (la Copa Libertadores) omaggiano quest’uomo e tutti coloro che seguirono il suo esempio.

TRACCE DI IMPERIALISMO. L’autonomia e la libertà delle nuove nazioni dell’America Latina aprirono prospettive intriganti per le grandi potenze imperialistiche: il Commonwealth britannico e gli Stati Uniti proiettarono ben presto i loro tentacoli sul bacino del Rio delle Amazzoni e sulle propaggini messicane della California. Laddove non poterono le armi, arrivarono lo sport e le piacevolezze dell’American Way of Life: gli inglesi insegnarono l’arte del football agli argentini e agli uruguagi; gli statunitensi dimostrarono a più riprese ai caudillos dell’America Latina che qualche marine e qualche mazzo di dollari disponibili a sostenere una dittatura anti-comunista sarebbero stati facilmente rinvenibili a poche miglia dal confine texano. In questo contesto, il margine di autonomia dei governi sudamericani è sempre stato piuttosto risicato: stritolati fra gli interessi dell’Occidente, gli sguardi ai modelli rivoluzionari e le rivendicazioni delle masse, i Presidenti e i Capi delle diverse nazioni hanno vissuto vicende piuttosto tormentate e non sono mai riusciti a portare a termine le loro politiche in tutta tranquillità.

IL MODELLO BRASILIANO TRA DECOLLO E RISTAGNO. Nei primi due lustri del nuovo millennio, il gigante dell’America Latina ha tracciato una nuova strada verso lo sviluppo. Il grande Brasile di Lula e del socialismo riformista ha gettato le basi per una crescita sostanziale dell’economia dell’area atlantica e per un aumento significativo del peso specifico del Paese sullo scacchiere internazionale. Mentre l’Argentina si perdeva nei meandri di una lunga crisi, l’universo carioca decollava sulle ali dell’entusiasmo e lasciava in sospeso decine di complesse contraddizioni. Nell’ultimo periodo, però, lo scenario verdeoro ha iniziato a mostrare i primi segni di cedimento: il Brasile è arrivato alle soglie del triennio più importante della sua storia recente senza lo slancio che aveva contraddistinto i suoi giorni migliori. Gli effetti di lungo periodo del Mercosur – il trattato economico che unisce Argentina, Uruguay e Paraguay – sono stati meno positivi del previsto; gli investimenti legati alle grandi manifestazioni sportive non hanno prodotto un miglioramento delle condizioni di vita delle masse e hanno esasperato il nuovo ceto medio; gli squilibri sociali hanno continuato a dilaniare le megalopoli della costa. Riuscirà Brasilia a evitare l’effetto-Atene?

Il simbolo dell'Alleanza del Pacifico.

Il simbolo dell’Alleanza del Pacifico.

VERSO IL FUTURO? Mentre il Brasile e l’Argentina si apprestano a vivere momenti piuttosto complicati, altre quattro nazioni dell’America Latina si godono un periodo molto più prospero: Messico, Colombia, Perù e Cile stanno conoscendo un’espansione economica piuttosto significativa e non vogliono rinunciare alle loro nuove speranze. Nei giorni scorsi, i loro governi hanno dato nuova vita all’Alleanza del Pacifico, un trattato che prevede il libero scambio e la cooperazione economica fra i soggetti che lo hanno promosso. Anche se il presidente boliviano e l’entourage di Lula hanno tacciato i loro colleghi di servilismo filo-americano e hanno criticato aspramente questo accordo, le prospettive di espansione dell’area settentrionale dell’America Latina appaiono decisamente interessanti: se l’Alleanza del Pacifico non sconfinerà nel più assurdo e sfrenato neo-liberismo Made in USA, l’economia di questa grande regione godrà di una nuova stagione di prosperità.

Daniel Degli Esposti 

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