Davide Luciani
No Comments

Focus: dal Cagliari al Sassuolo, sei squadre in corsa per evitare la B

Nella lotta salvezza, è entrato il Cagliari a causa di una serie di risultati negativi e, come il Sassuolo e le altre, dovrà lottare fino alla fine per salvarsi

Focus: dal Cagliari al Sassuolo, sei squadre in corsa per evitare la B
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page
Il Chievo di Corini pare essere in picchiata

Il Chievo di Corini pare essere in picchiata

Lotta salvezza sempre più agguerrita.Dal Sassuolo al Cagliari lottano in sei per evitare i tre posti retrocessione. Facciamo un check up alle squadre che cercano di rimanere in paradiso.

SASSUOLO, RIVOLUZIONE CHE NON PAGA – Il Sassuolo è la squadra messa peggio a livello di risultati: 8 sconfitte nelle ultime nove partite, con la sola vittoria sul Milan a muovere la classifica, ventitrè gare su ventiquattro con almeno un gol al passivo, peggior difesa del torneo. Numeri da brivido che la rivoluzione tecnico-tattica di gennaio-febbraio (dieci giocatori acquistati e Malesani chiamato a sostituire Di Francesco) che non ha giovato. La squadra è ultima in classifica e le reti di Berardi non possono bastare a salvare la baracca. Tra tutte le dirette concorrenti, i neroverdi, sono quelli che hanno meno chanche di salvarsi.

CHIEVO IN PICCHIATA – Non sta messo molto meglio il Chievo. La cura Corini, iniziata con quattro vittorie consecutive, è finita presto. Neanche il drastico cambio di rotta del mercato di gennaio, con la cessione di quasi tutte le ali in organico, inutili nel 3-5-2, e l’acquisto di Obinna e Stoian, per potenziare l’attacco è servito finora. Con 17 reti, i clivensi hanno il peggior attacco del torneo e hanno 10 punti in meno rispetto lo scorso anno. La salvezza, quest’anno è veramente ardua. La prossima settimana c’è lo scontro diretto con il Catania e lì sul futuro dei gialloblù.

CATANIA IN RIPRESA – Tra le squadre in lotta per non retrocedere, il Catania, è sicuramente quella con maggiori qualità. Maran, tornato sulla panchina siciliana, ha ridato alla squadra un’identità, complice anche il ritorno degli infortunati e di Lodi. Ora, il Catania sta ritrovando convinzione nei propri mezzi e ha finalmente abbandonato l’ultimo posto in classifica. Se Izco e compagni battessero il Chievo la prossima settimana, ottenendo così la prima vittoria fuori casa,  darebbe un segnale forte alle concorrenti.

LIVORNO E LA CURA DI CARLO – Il Livorno è stata tra le squadre meno attive sul mercato e sembrava spacciato, però il cambio di guida tecnica, da Nicola a Di Carlo, ha prodotto sette punti in quattro partite, rivitalizzando Paulinho e compagni. Tra le concorrenti alla salvezza, gli amaranto rimangono quelli tecnicamente più scarsi, però ora lottano su ogni pallone e sarà dura per tutti batterli.

BOLOGNA IMPOVERITO – La vittoria contro il Torino pare essere stato un lampo nel buio. La cessione di Diamanti ha privato la squadra dell’unico valore aggiunto della rosa e il gioco, già poco brillante, ne ha subìto risentito. Con Bianchi incapace di segnare, una difesa ballerina e un centrocampo senza qualità, salvarsi avrebbe il sapore dell’impresa. Se il Livorno dal mercato non è uscito rafforzato, il Bologna ne è uscito indebolito, il che è ancora peggio.

CAGLIARI IN CRISI – L’innamoramento di Cellino per il Leeds, il suo distacco dalla squadra, la cessione di Naingollan e la questione stadio hanno finito per danneggiare non poco il Cagliari. I sardi sono reduci da 5 sconfitte nelle ultime sei gare e Lopez rischia grosso. Come se non bastasse, la squadra paga le difficoltà realizzative di Sau, Pinilla e Ibarbo e la difficoltà a costruire gioco. Non a caso, i rossoblù non hanno mai vinto fuori casa, come il Catania, racimolando solo sei punti. La squadra avrebbe bisogno di un po’ di tranqullità attorno a sè, ma, con un presidente come Cellino, questo è impossibile. Se i sardi non si ritroveranno in fretta rischiano di fare la fine della Sampdoria di qualche stagione fa.
La lotta per evitare l’inferno della B è serrata e tutto puòà accadere, ma solo tre di queste squadre si salveranno. Per le altre si apriranno le porte della B, con tutto quello che ciò comporta in termini di perdite economiche.

Davide Luciani

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *