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Arte&Cultura

L’arte di danzare sul ghiaccio

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Carolina Kostner, impegnata in questi giorni nelle Olimpiadi di Sochi

Si stanno svolgendo in questi giorni le Olimpiadi invernali di Sochi. Tra le varie gare  una di quella che ci colpisce di più è quella del pattinaggio artistico sul ghiaccio, elegante connubio tra sport e danza. Uno sport spettacolare, ad alta velocità, che unisce tecnica e talento.  Ciò che colpisce lo spettatore è proprio la disinvoltura del pattinatore, che con i suoi movimenti fa sembrare facili movimenti in realtà impossibili. Quella che si compie è una magia. In realtà il pattinaggio artistico così come la danza si basa su delle regole tecniche, non c’è nulla di improvvisato o non calcolato e gli atleti si allenano ogni giorno per tantissime ore. Ma quali sono le origini di questo sport? Da dove nasce?

STORIA E CURIOSITÀ – Alcuni reperti storici ci hanno portato a credere che il pattinaggio, non inteso ovviamente come lo intendiamo noi oggi, esistesse già qualche decennio a.c. presso le popolazioni Vichinghe. Furono infatti ritrovati pattini rudimentali costituiti da lame di osso di bue o renna. I pattini nascevano da esigenze concrete, le gelide temperature invernali non favorivano di certo lunghe passeggiate a piedi, quindi si rendeva necessario percorrere lunghe distanze nei tempi più brevi possibili, questo divenne fattibile grazie all’ausilio di pattini grossolani che permisero di sfruttare laghi e fiumi ghiacciati che divennero così praticabili in alcuni mesi dell’anno.

L’OLANDA –  La Patria del pattinaggio sul ghiaccio. È qui infatti che nel 1300 furono realizzati i primi pattini con le lame di ferro. La storia, inoltre, ci informa di un curioso episodio. Già nel 1500 l’esercito olandese disponeva di un reparto militare dotato di pattini, quello degli archibugieri. Fu per questo motivo che furono in grado di difendersi nel 1572. All’epoca alcune navi olandesi rimasero bloccate nel porto di Amsterdam, erano circondate da nemiche navi spagnole, così per difendersi e disertare il nemico gli olandesi presero i loro pattini stupendo i nemici e cogliendoli di sorpresa. Fu infatti impossibile per gli spagnoli attaccare ed uguagliare la velocità degli olandesi.

TECNICA – Esistono diversi sport che prevedono l’utilizzo dei pattini sul ghiaccio come l’hockey, il pattinaggio di velocità, il pattinaggio artistico. Quest’ultimo, a sua volta, si divide in pattinaggio singolo di figura, maschile o femminile, o di coppia. Il salto del tre, o salto a valzer, è il più facile da realizzare insieme al Toe-loop. Il più difficile è l’Axel. La difficoltà di esecuzione dipende anche dal numero di giri. Esistono salti semplici, un solo giro, ma anche salti tripli e quadrupli. Oggi il pattinaggio sul ghiaccio è uno sport molto amato. Le prime gare e i primi campionati nacquero nel 1893, anno in cui si tennero le gare di corsa sui pattini, e nel 1896, anno in cui si svolsero primi campionati di pattinaggio artistico. Ed è anche uno di quei sport che permette di sciupare molte calorie. Pattinando ci si può allenare divertendosi, ma per coloro che non sono molto pratici è consigliata un po’ di cautela e magari anche qualche lezione per evitare di incorrere in qualche spiacevole caduta.

 Erika Aleksandra Provenzano 

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