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Destro e Icardi, la rinascita di due talenti

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Nelle amichevoli estive vittoriosa l'Inter di Icardi.
Mattia Destro, doppietta contro l

Mattia Destro, doppietta contro la Samp nell’ultimo turno

Mattia Destro e Mauro Icardi sono stati due assoluti protagonisti dell’ultimo turno di campionato. Il primo ha messo a segno due dei tre gol grazie a cui la Roma ha steso la Sampdoria, il secondo ha siglato il gol partita (anche se viziato da fuorigioco) dell’Inter contro la Fiorentina.

RETI PESANTI – Le reti sono state importanti sia per le squadre di appartenenza dei due giocatori, sia per gli stessi Destro e Icardi, giovani,. di talento, ma molto spesso criticati sia per la poca incisività in campo (il romanista), che per qualche atteggiamento non proprio irreprensibile fuori dal campo (l’interista). Destro, arrivato due anni fa a Roma, con l’etichetta di acquisto più costoso dell’estate 2012, ha dovuto mordere il freno per un anno e mezzo, tra infortuni, e un gol che faticava ad arrivare, finendo per essere uno dei capri espiatori della disastrosa scorsa stagione. Icardi, arrivato quest’anno in pompa magna, dopo un’annata strepitosa con la Sampdoria, è finito travolto dal gossip e dai troppi tweet (“una droga”, parole dello stesso argentino) di questi ultimi mesi. Per entrambi, quindi segnare è stato un modo per dimostrare il proprio valore.

I NUOVI INZAGHI E SOLSKJAER – Destro, con la doppietta di ieri è arrivato a quota 6 gol in 9 gare di campionato, alla media di un gol ogni 75 minuti e che lo avvicina ad un grande bomber come Superpippo Inzaghi. Numeri importanti che permettono a Garcìa un’opzione in più in attacco, rispetto a quando è Totti a giostrare nel ruolo di centravanti. Con Destro al centro dell’attacco, la Roma perde in fantasia, ma guadagna in chili e velocità. Icardi, invece, è arrivato a 3 gol in 235 minuti, uno ogni 78.3 per intenderci. Da notare che tutti i gol dell’argentino sono arrivati partendo dalla panchina (a Juventus, Cagliari e, appunto Fiorentina) e hanno permesso agli uomini di Mazzarri di raccogliere 5 punti. Finora Icardi non è mai partito titolare, nonostante la sua sia la media gol più alta tra gli interisti. Con lui, Mazzarri acquista imprevedibilità e chili in avanti, ma, il tecnico non lo considera ancora pronto per un posto da titolare.

CERCASI POSTO FISSO – L’obiettivo per Destro e Icardi è chiaro: guadagnarsi un posto da titolare nella Roma e nell’Inter. Dal punto di vista della concorrenza, il traguardo sembra più facile per Icardi, dato che il Milito attuale, non dà grandi certezze, a differenza di un Totti, ancora anima della Roma. Dal punto di vista della maturità mentale, però, è Destro ad avere qualche chanche in più. Le vicissitudini dell’ultimo anno hanno spinto il romanista a crescere in fretta, diventando più consapevole dei propri mezzi e acquisendo quella rabbia agonistica, necessaria se si vuole competere ad alti livelli. Icardi, invece, da questo punto di vista deve ancora crescere. L’esultanza polemica dopo il gol (mani alle orecchie e poi pollice congiunto con il resto delle altre dita, a mimare il chiacchiericcio) la dice lunga su una serenità non ancora raggiunta. Il ragazzo deve cercare di limitare al massimo gli atteggiamenti extracalcistici e concentrarsi di più sull’obiettivo primario: aiutare l’Inter a raggiungere un posto in Europa. Destro e Icardi fanno parte della nuova generazione di talenti del nostro calcio. Ora sta a loro dimostrare di poter sfondare e magari (e qui Destro è avvantaggiato, vista la concorrenza che c’è nell’Argentina ), provare a raggiungere  il pass per il prossimo mondiale in Brasile.

Davide Luciani  

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