Patrizia Culmone
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A proposito di Davis: sullo schermo il re dei perdenti

Nella New York egli anni ’60 un giovane cantautore tenta di sbarcare il lunario con le sue struggenti ballate folk

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E’ il 1961 e Llewin Davis, giovane e talentuoso musicista folk, si aggira tra le vie del Village, alla ricerca di un divano dove passare la notte e di buon un contratto discografico.La sua musica intenerisce e incanta ma, a detta degli esperti, non vende abbastanza, così Llewin, povero in canna, è ormai un esperto nell’arte di arrangiarsi: dorme accucciato sul pavimento degli amici, alza il bavero della giacca in mancanza di un cappotto e viaggia rigorosamente in autostop. Ciononostante non si separa mai dalla sua chitarra e  dalla sua malinconica anima folk, che lo porta a vivere esperienze nuove, eppure già vissute e ad accettare la sorte sfortunata con ironica rassegnazione.

LA STORIA SI RIPETE – il film, che in lingua originale si intitola – Inside Llewin Davis – si ispira alla vita del grande Dave Van Ronk, legenda della musica folk e blues degli anni ’60 e trae spunto dal suo famoso album –Inside Dave Van Ronk.  Inside è la parola chiave della pellicola, perché è proprio “dentro” la sua storia che si avventurano i fratelli Cohen, immaginandola e ricostruendola dalla copertina del disco e riproponendone gli elementi principali: il gatto e il musicista.Le analogie tra il protagonista e l’animale sono molte e i due registi le colgono in maniera sottile: il gatto scappa, è il suo istinto, non vuole avere vincoli, ma dopo un pò torna sempre a casa, allo stesso modo Llewin è un girovago, non ha né responsabilità né legami (non può permetterseli), e quando finalmente si deciderà a cambiare vita, una concatenata serie di eventi lo riporterà al punto di partenza.

FILM – In A proposito di Davis la regia dei Cohen spiazza ancora una volta lo spettatore con una trama circolare, in cui il protagonista si ritrova a vivere in un continuo dejà vù. Il film vanta un cast di tutto rispetto: Oscar Isaac nei panni del protagonista, Carey Mulligan – la Daisy de il grande Gatsbi – John Goodman, intenso ed esilarante come sempre e Justin Timberlake. La colonna sonora è splendida e alla 66° edizione del festival di Cannes vince il gran premio speciale della giuria.

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Patrizia Culmone

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