Connect with us

Champions League

Focus Milan: contro l’Atletico non basterà il dna europeo

Pubblicato

|

Seedorf sta diventando un problema per il MIlan
Balotelli, Milan

Balotelli potrebbe essere l’uomo fondamentale per la sfida contro l’Atletico Madrid

La partita che vale un’intera stagione per il Milan, sta per arrivare. Mancano soltanto tre giorni al match d’andata degli ottavi di finale di Champions League contro l’Atletico Madrid. Gli spagnoli hanno messo ancor più paura ai rossoneri, dopo la vittoria di ieri in Liga per 3-0 contro il Valladolid, con un Diego Costa ritrovato.

DNA EUROPEO – Il Milan, nonostante tutti i problemi vuole cercare l’impresa, se tale possa definirsi questa mission. Di certo gli spagnoli guidati da Simeone non devono sottovalutare il club rossonero, abituato alle fasi finali della Champions League, in quanto partecipante ormai in ogni stagione. Si parla di dna europeo, quello che certamente non deve mancare mercoledì a San Siro. Dna europeo che il Milan ha fatto suo trionfo dopo trionfo negli anni, ed ora si trova nel corpo del club, pronto ad essere trasmesso nei giocatori. Ma Clarence Seedorf non ne ha bisogno, perchè lui conosce perfettamente la competizione e le ambizioni della società. La storia dell’olandese parla da sé: quattro Champions vinte, unico giocatore ad averle vinte con tre squadre diverse, una Coppa Intercontinentale, due Supercoppe Europee e un Mondiale per Club, e come se non bastasse secondo giocatore con più presenze nelle competizioni Uefa, alle spalle di un altro ex rossonero, Paolo Maldini.

TRASFORMAZIONE – Sicuramente il Milan dovrà essere diverso da quello visto in casa contro il Bologna. Una squadra incapace di rendersi pericolosa, nonostante i suoi uomini più importanti li abbia proprio in avanti. Contro l’Atletico Madrid ci sarà bisogno del migliore Kakà, della continuità di Taarabt e soprattutto di Balotelli, non quel giocatore visto per ottantacinque minuti contro gli emiliani, ma quel campione che ha dimostrato di essere in più circostanze, e in quel tiro di rara potenza e precisione che si è inventato venerdì sera. Poi ovviamente non dovrà mancare la difesa, reparto in cui soffre maggiormente la squadra di Seedorf, causa quel 4-2-3-1 piuttosto offensivo. Ma in fondo ogni modulo ha pro e contro. In pratica in campo dovrà scendere una squadra equilibrata, in grado di attaccare, ma nello stesso tempo difendersi nei contropiedi, arma preferita degli uomini di Simeone.

IMPOSSIBLE IS NOTHING – Il Milan vuole crederci fino alla fine, così come Seedorf. L’olandese infatti conscio delle difficoltà che avrà durante tutti i 180 minuti, tra match d’andata e ritorno, è andato a spiare i movimenti tattici dei colchoneros, apprendendo le grandi potenzialità della formazione madrilena. Il grande dubbio del tecnico rossonero è quello legato all’impiego di Pazzini, con Balotelli spostato più dietro sulla destra, affiancato da Kakà e Taarabt. Dubbio che dovrebbe essere sciolto soltanto a pochissime ore dal calcio d’inizio. Intanto Seedorf cercherà di regalare al proprio presidente e ad Adriano Galliani una grande gioia, per ringraziarli di aver creduto in lui, e magari cercando di trovare sin da subito un punto d’inizio della sua storia da allenatore, cercando di riportare nei prossimi anni il Milan sul tetto del Mondo, come ha già più volte dichiarato. L’attualità però si chiama Atletico. Mercoledì, 19 febbraio, stadio San Siro, ore 20.45. Perchè “Impossible is nothing!”.

Giuseppe Landi (@Beppe_SC24)

MEDIA PARTNER

Pubblicità

Trending