Antonio Fioretto
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Talenti del Futuro – Federico Bernardeschi

Storia di un talento sull' orlo dell' esplosione definitiva. Storia di un talento che rifiutò il Manchester United per conseguire un sogno a tinte viola

Talenti del Futuro – Federico Bernardeschi
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Il talento è un dono di Dio, una dote ricevuta per gentile concessione del Signore. C’è chi ne nasce baciato e chi no. Laddove, però, non arriva il talento possono arrivare tante altre qualità: la determinazione, il sacrificio, la grinta, il lavoro. Chi, poi, riesce a combinare le due facce della stessa medaglia, crea un mix devastante che può lanciarlo tra i migliori di sempre. E’ il caso di Federico Bernardeschi, attaccante in forza al Crotone ma di proprietà della Fiorentina, che si sta mettendo in gran mostra nell’attuale campionato di Serie B. A dire il vero, Bernardeschi aggiunge al talento e al senso del lavoro una terza sublime capacità, che nessuno può insegnarti: la serietà.

Bernardeschi con la maglia della Fiorentina Primavera

Bernardeschi con la maglia della Fiorentina Primavera

GLI INIZI Bernardeschi nasce a Carrara, in Toscana, il 16 Febbraio 1994. I primi passi sul terreno verde li percorre all’Atletico Carrara, all’età di 6 anni. Un anno dopo, il Ponzano (scuola satellite dell’Empoli) si assicura il piccolo Federico. Nel 2003, tuttavia, è un’altra squadra toscana a fiondarsi sul ragazzo e ad acquistarlo: la Fiorentina. I viola lo inseriscono nei Pulcini e gli concedono la “dieci”, conferendogli la nomea di prospetto più interessante del vivaio. Nella stagione 2010-2011 fa parte degli Allievi Nazionali (vince il campionato) e colleziona alcune convocazioni in Primavera. L’esordio, però, arriva solo l’anno successivo: Federico inizia con la vittoria della Supercoppa Italiana e termina l’annata con 287 minuti giocati e 8 presenze. All’ inizio del 2012, nonostante alcune richieste da squadre di categoria, viene confermato in Primavera. L’avvio è col botto: 6 gol nelle prime 12 partite, più varie presenze al Torneo di Vignola e in Coppa Italia. Montella inizia a tenerlo d’occhio, concedendogli alcuni allenamenti con la prima squadra e la possibilità di una presenza nell’amichevole col Montreal Impact.

LA SERIE B Nel 2013-2014, dopo una sola partita giocata con la Primavera nella quale mette a segno una doppietta, viene ceduto in prestito con diritto di riscatto della metà al Crotone, squadra nella quale ha iniziato a farsi conoscere alla Nazione intera. Il talento cristallino di Bernardeschi è esploso proprio in Serie B. L’annata precedente, in Primavera, s’era conclusa con 17 gol in 22 presenze. Nella Serie cadetta, Federico è giunto a 7 gol e 4 assist in 21 presenze, con la bellezza di 1209 minuti giocati. La definitiva esplosione di uno dei maggiori talenti della nostra scuola calcistica è a un passo.

LE QUALITA’ TECNICHE Bernardeschi nasce attaccante destro, ma può ricoprire qualsiasi ruolo nella fase offensiva. All’occorrenza, addirittura, può giocare da centrocampista offensivo o da mezzapunta. Le convocazioni nell’ Under 18 hanno messo in evidenza tutta la sua duttilità tattica. Mancino naturale, partendo dalla fascia opposta può creare i maggiori pericoli, sfruttando le proprie doti balistiche. E’ molto abile sui calci piazzati, siano essi corner, rigori o punizioni. Tecnica individuale notevole, destrezza nel dribbling buona. Unico difetto: ha delle fasi di pausa nell’arco delle gare, ma con l’avanzare dell’età può colmare questo gap.

Come riportato a Calcionews24.com, Bernardeschi è tifoso del Milan. Ma il retroscena svelato ai colleghi del portale dimostra tutta la sua serietà, quella dote di cui si parlava all’ inizio. Dopo il campionato Primavera, quello più prolifico, Federico è stato cercato dal Manchester United, che ha contattato il procuratore Giulio Meozzi: “Ho rifiutato. E’ una storia un pò lunga -racconta il classe 1994- ma sono assolutamente convinto della scelta fatta“. Il sogno? “Arrivare in doppia cifra e meritarmi la maglia della Fiorentina“. In bocca al lupo, Federico! L’Italia ha un disperato bisogno di campioni dal cuore grosso così.

Antonio Fioretto

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