Davide Luciani
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Focus Milan: Seedorf svela il segreto di Pulcinella su Balotelli

Seedorf ha dichiarato che Balotelli non è un campione, mettendo di fatto, con le spalle al muro il suo giocatore

Focus Milan: Seedorf svela il segreto di Pulcinella su Balotelli
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“Balotelli è un talento che tutti riconoscono, ma non è ancora um campione. Spero possa diventarlo presto”. Le parole di Seedorf su Balotelli, mettono a nudo i limiti del rossonero esvelano le strategie sbagliate di Milan e Italia che su di lui hanno puntato tutto.

CONTRO IL VOLERE DI BERLUSCONI – Non è un mistero che Balotelli sia arrivato al Milan, nonostante Berlusconi non lo volesse. Il termine “mela marcia” con cui il Presidente apostrofò il numero 45 rossonero la dice lunga sulla poca stima che il Cavaliere nutre nei suoi confronti. Balotelli è stata una scommessa di Galliani che ha convinto Berlusconi della bontà del progetto a puntare su di lui. I primi sei mesi rossoneri hanno dato raggione a Galliani. Sembrava veramente che Balotelli, con la maglia della sua squadra del cuore, potesse finalmente dimostrare il suo valore. I 12 gol in 13 gare con cui il bresciano trascinò il Milan i preliminari di Champions, sembravano l’inizio di una bella storia, invece i limiti di Balotelli sono tornati prepotentemente a galla in questa stagione.

CRESCITA MANCATA – Balotelli ha toppato tutti i big match in stgione, trasformandosi in un peso per il Milan e dimostrando che, a ventidue anni, non ha ancora capito che il calcio è un gioco di squadra. Il rossonero, invece, gioca praticamente da solo, tirando da ogni posizione e finendo per essere il valore in meno nel milan. Il suo nervosismo, il suo voler essere al centro di tutto e la sua presunzione, finiscono per rendere il gioco del Milan e il suo, prevedibili. In questo momento, il numero 45 rossonero è un giocatore che Milan e Italia non possono permettersi.

GLI ERRORI DI PRANDELLI – Uno dei principali artefici della mancata crescita di Balotelli è certamente Prandelli. Il fatto che il rosssonerio sia trattato in maniera diversa da tutti gli altri azzurri è sotto gli occhi di ttti. Per Prandelli, Balotelli è intocvcabile, qualsiasi cosa faccia, qualsiasi errore commetta. Ne è un esempio la disparità nell’ applicazione del codice etico. Bastib pensare allwe tre giornate di squalifica rimediata da Balotelli dopo la sceneggiata contro il Napoli, che non gli hanno impedito di essere convocato da Prandelli a differenza di chi, come Osvaldo ad esempio, per un tweet si è visto sbarrare le porte della nazionale. Il fatto che Prandelli garantiscas il posto al rossonero a prescindere, non giova alla crescita del ragazzo, che, sentendosi intoccabile, non impara dai propri errori, continuando a riperterli. Il comportamento di Prandelli verso Mario, rischia di costare molto alla nazionale in brasile.

BALOTELLI AL BIVIO – Balotelli, in questo momento è un cavallo perdente e tale rimarrà a meno che non capisca che deve crescere. Se lui non cambierà atteggiamento, se non chiederà aiuto ai compagni, se non si confronterà con loro, rischia di rimanere nel limbo dei mezzi campioni, come Cassano e di trascinare a fondo con sè Milan e Italia. Non bastano le qulità se non hai il cervello per metterle in pratica. Balotelli a ventidue anni deve decidere che strada imboccare. Il calcio è uno sport che non aspetta. Sta a lui capire se i vuole mettere a correre o se vuolwe rimanere indietro illudendosi di essere quello che non è ora, e che rischia di non essere mai.

Davide Luciani

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