Connect with us

Cronaca

Venezuela, protestano contro Maduro: tre morti

Pubblicato

|

La protesta contro il presidente Maduro infiamma il Venezuela.

Sono arrivate al culmine le due settimane di proteste studentesche che stanno sconvolgendo il Venezuela. Nelle ultime giornate ben 3 persone sono rimaste uccise negli scontri tra manifestanti, forze dell’ordine e organizzazioni filo-governative. Obiettivo delle sollevazioni, criticare aspramente il presidente Nicolas Maduro.

LE PROTESTE – Dalla morte dello storico presidente Hugo Chavez, avvenuta quasi un anno fa, il Venezuela è finito in una crisi economica senza precedenti. Nelle ultime settimane la situazione si è ulteriormente aggravata, portando ad una svalutazione continua del “Bolivar Fuerte” e ad un’inflazione che ormai si aggira intorno al 60%. Tutto ciò, unito allo scarseggiare di generi di prima necessità, ha portato nelle piazze venezuelane migliaia di persone guidate dalle forze antichaviste. Queste ultime, comandate da Leopoldo Lopez, chiedono a gran voce le dimissioni del presidente Nicolas Maduro, e a loro si sono aggiunti i gruppi studenteschi. Ad alimentare la rabbia popolare sono arrivate le misure di restrizione dell’informazione volute dal governo: estinzione di tutti i mass media vicini alle opposizioni o loro acquisizione da parte dello Stato, stop alle convenzioni ai giornali per l’acquisto della carta. Il clima a Caracas e dintorni è diventato sempre più teso, fino alle tragedie delle ultime ore.

TRAGICA CONSEGUENZA – Come tragica conseguenza di questa tensione sono arrivati gli scontri tra protestanti e sostenitori del governo, al termine di una manifestazione tenuta davanti al palazzo della Procura. Il primo a cadere è stato un giovane studente di 24 anni, colpito alla testa da un proiettile sparato sulla folla da un esponente di “23 de enero”, uno dei più grandi “Colectivos” della capitale, gruppi armati paramilitari che in questi giorni caldi si stanno ergendo a Polizia Popolare. Anche tra i governativi si conta una vittima, un leader di “23 de enero” il cui nome non è stato divulgato, ma che veniva soprannominato “Juancho”. Il presidente dell’assemblea nazionale, Diosdado Cabello, ha parlato di un :”Assassinio fascista”, senza però fornire ulteriori elementi. La terza vittima, secondo quanto dichiarato dal sindaco del distretto Chacao di Caracas, è un altro manifestante, colpito da un proiettile ieri notte.

IL GOVERNO – Maduro e i suoi funzionari stanno cercando in tutti i modi di tenere sotto silenzio scontri e manifestazioni. Oltre alle misure di repressione già citate, sono stati 30 i dimostranti arrestati con l’accusa di avere incitato alle violenze. Di questi, 13 sono – a detta degli antigovernativi – detenuti illegalmente da due settimane. Nel frattempo, vari sostenitori dell’esecutivo stanno organizzando contromanifestazioni alla ricerca di un po’ di quel consenso ormai perduto.

Simone Viscardi

Continue Reading
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

MEDIA PARTNER

Pubblicità

Trending