Dario Greco
No Comments

Pescara: l’ombra di Zeman sulla panchina biancazzurra

La quarta sconfitta consecutiva subita a Crotone ha messo a serio rischio la permanenza del tecnico Marino, il quale contro il Varese si gioca tutto

Pescara: l’ombra di Zeman sulla panchina biancazzurra
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Una crisi inaspettata quella che ha fatto scivolare il Delfino dalla quarta posizione all’undicesima in sole quattro partite. E pensare che nell’ultimo turno del girone d’andata, prima della sosta, la gara dell’Adriatico contro l’Empoli poteva rappresentare la svolta definitiva; con un successo Balzano e compagni sarebbero potuti, addirittura, schizzare tra le prime posizioni e, invece, quello che poteva sembrare un semplice incidente di percorso si rivelò il primo segnale d’allarme per la truppa biancazzurra.

ULTIMA SPIAGGIA? – Un mese dopo, alla ripresa del torneo, la formazione di Pasquale Marino ripartì da Castellamare di Stabia dove arrivò un’altra sconfitta, con l’aggravante di una prestazione del tutto insufficiente; poi, la sfida con il Trapani tra le mura amiche dove era importante non perdere, ma nonostante una prova di carattere, il gol di Gambino condannò gli abruzzesi. Dunque, la gara sconcertante di sabato scorso allo “Scida” di Crotone, che ha fatto infuriare i tifosi giunti sino in Calabria, i quali al termine del match hanno voluto un confronto diretto con la squadra; perfino la società è andata giù pesante, definendo i propri calciatori “presuntuosi e svogliati”, ma nonostante ciò ha voluto rinnovare la fiducia al tecnico di Marsala che si è assunto le responsabilità, consapevole del fatto che sabato pomeriggio, nel posticipo delle 18 contro il Varese, potrebbe essere la sua ultima apparizione di fronte al pubblico dell’Adriatico.

Pasquale Marino si gioca tutto con il Varese

L’ennesima sconfitta sarebbe davvero troppo anche per il patron Sebastiani che ad inizio stagione ha fatto firmare a Marino un contratto biennale, con opzione sul terzo, dimostrando una grande stima nell’allenatore siciliano. Dopo l’ottimo esordio in campionato, il Pescara però non vinse per nove partite e alla decima giornata aveva messo in cascina soltanto otto punti; la società capì che, forse, c’era bisogno di più tempo e rinnovò la fiducia in Marino e nel suo staff. La mossa diede i suoi frutti e nelle successive undici gare il Delfino collezionò ben 26 punti sui 33 totali, conquistando la quarta posizione in classifica. Il resto è storia recente, il mancato sorpasso all’Empoli, la sosta e i tre passi falsi in neanche quindici giorni hanno rimesso tutto, nuovamente, in discussione.

SFONDO BOEMO – In un clima tutt’altro che tranquillo il presidente Sebastiani, domenica scorsa, trovatosi a Roma per assistere al derby, si è incontrato con l’uomo dei sogni pescaresi, Zdenek Zeman. I due hanno un grande rapporto di stima reciproca e, quindi, hanno deciso di prendere un caffè assieme e fare quattro chiacchiere. “Sapete tutti che il rapporto tra me e Zeman è rimasto ottimo, non è un segreto per nessuno. Ero a Roma e ho deciso di andare a prendere un caffé a casa sua”.  Il patron biancazzurro non ha escluso un possibile ritorno, ma perlomeno non nell’immediato: “Mai dire mai nella vita, ma noi oggi abbiamo un allenatore che è Pasquale Marino, il quale ha la nostra massima fiducia e con cui vogliamo andare avanti ancora a lungo per realizzare i programmi che abbiamo deciso in estate. Sono sicuro che il Pescara saprà riprendersi subito”. Per ora, crediamo al presidente Sebastiani, ma siamo anche convinti che il futuro di Marino è davvero appeso ad un filo.

Dario Greco

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *