Antonio Casu
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Gianmario Comi, un figlio d’arte alla ricerca del riscatto

Trasferitosi al Lanciano a gennaio dopo un inizio di stagione difficile con il Novara, l'attaccante si è presentato ai nuovi tifosi con una rovesciata spettacolare

Gianmario Comi, un figlio d’arte alla ricerca del riscatto
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Virtus Lanciano-Cesena, minuto 76: un cross dalla destra al centro dell’area romagnola viene trasformato in rete da un attaccante abruzzese con una magnifica rovesciata, che regala ai padroni di casa il pareggio e fa esplodere il protagonista della prodezza in un urlo liberatorio. È una storia di venerdì scorso, l’autore del gol si chiama Gianmario Comi.

IL CALCIO NEL DNA – La punta classe ’92 ha un cognome pesante, difficile da portare sulle spalle: il padre Antonio è stato infatti un ottimo calciatore, centrocampista e bandiera del Torino degli anni Ottanta. Anche la carriera del figlio è legata strettamente alla maglia granata: il suo cartellino è infatti in comproprietà tra piemontesi ed il Milan. Cresciuto nelle giovanili della squadra rossonera, con la quale ha maturò cifre da predestinato al grande calcio, si trasferì l’anno scorso in prestito alla Reggina, con la quale disputò un’ottima stagione, condita da 11 gol in Serie B. Numeri importanti, che nell’estate del 2013 avevano fatto di Comi un uomo mercato importante, desiderato da diversi club della cadetteria, e non solo.

LA CRISI E LA RINASCITA – La squadra scelta per continuare a crescere fu il Novara, reduce da un’ottima stagione, culminata con i play off. Comi si presentò con grandi motivazioni e la volontà di fare il definitivo salto di qualità. L’esperienza però non è andata come sperava. Le difficoltà dei novaresi sono si sono ripercosse anche sul rendimento dell’attaccante, capace di andare a segno una sola volta. Troppo poco per le sue potenzialità. Nel corso del mercato invernale è arrivata la chiamata del Lanciano, sorpresa del campionato in corso. Posto da titolare garantito ed un obiettivo chiaro: la Serie A. Comi arriva in punta di piedi, con la grinta di chi vuole arrivare in alto. Esordisce contro il Brescia, non gioca contro la Reggina, ma mostra subito di meritare fiducia. L’occasione giusta è quella di venerdì scorso, nel match contro il Cesena: novanta minuti a fare a sportellate con i difensori avversari, gli capitano diverse occasioni da rete, ma la porta sembra stregata. Al 76′ arriva la magia, una rovesciata spettacolare ed un urlo in faccia a tutti i problemi;  Comi è tornato ed il futuro sta dalla sua parte, la Serie A ora è un po’ più vicina.

Antonio Casu

@antoniocasu_

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