Connect with us

Buzz

A questo gioco al massacro del calciatore-simbolo Io non ci sto!

Pubblicato

|

Balotelli e la crisi dei calciatori-simbolo

Qual è stata l’immagine più diffusa dell’ultima giornata di calcio in Italia? La rimonta del Verona ? La bellissima Serie B ? No, il pianto di Balotelli! La foto del calciatore-simbolo del Milan in lacrime dopo essersi seduto in panchina a Napoli ha fatto il giro del mondo e scatenato il solito vespaio di pro e contro. Chi lo ama ne difende purezza e sensibilità d’animo dopo il riconoscimento della figlia Pia, chi lo odia ne critica l’ennesima brutta prestazione che è ovviamente anche il riflesso di una brutta persona. Io dico che se devo discutere della situazione familiare di un calciatore è ora di rendermi conto che non parlo più di calcio, ma di gossip, estremo concettuale del nobile sport

CONVERGENZE PARALLELE – Se le citazioni politiche (il titolo dell’articolo è una parafrasi di Scalfaro, quello di questo capitoletto è attribuito a Moro) possono sembrare esagerate nel metodo, non lo sono certo nel merito: entrambi provavano a far notare, stizziti, alla politica, che non era diventata più politica, ma altro, e a frenare la deriva di un’Italia che giorno dopo giorno ridisegnava il concetto di “toccare il fondo”. Entrambi chiedevano calma, e una sosta forzata: perché se una professione (politica, come sportiva) ha bisogno di snaturarsi per sopravvivere ha appena accolto il primo sintomo della sua distruzione.

UNA PERICOLOSA INVOLUZIONE – Prendiamo un qualunque tg sportivo: ciò che accade fuori dal campo ha evidenze ormai improprie e intollerabili rispetto a commenti e giudizi sulla singola prestazione di una squadra o singolo. Tutto questo ha un movente molto grave: si maschera la povertà tecnica di analisi foglia di giornalisti altrettanto poveri che trasformano i personaggi in demoni o eroi per pura ricerca di visibilità. E’ ora di rendersi conto, da parte di tutti, che fare un lavoro spesso da sogno  non rende nessuno diverso dall’essere umano che era prima. Balotelli si commuove? E allora? Cosa farebbe un padre che ha visto per la prima volta la figlia? Buffon è in crisi con la moglie? Nessuna sorpresa visto il numero di divorzi che ci sono in Italia. La sorpresa resta quando queste articolesse iniziano a costituire la prima pagina dei giornali sportivi

Non solo il calciatore-simbolo: anche nel nuoto le imprese vengono surclassate dal gossip

Non solo il calciatore-simbolo: anche nel nuoto le imprese vengono surclassate dal gossip

LA TRAVE NELL’OCCHIO – Ancor più però si resta basiti, quando davanti ad eventi del genere sale in cattedra la morale (popolare e giornalistica) al grido di “Non ti vergogni? Tu dovresti essere d’esempio per i più piccoli!”. Eh no! – ci vorrebbe qualcuno che rispondesse – essere un calciatore non mi obbliga a farmi carico dei problemi della società e se io devo diventare un esempio per un figlio, vuol dire che i genitori non sono in grado di esserlo e che la società non ha altri mezzi che me per lanciare messaggi positivi. Ma stiamo scherzando? Io di mestiere gioco a pallone, non salvo il mondo. Ho il dovere di essere rispettoso e sempre disponibile per i tifosi, che sono il primo motivo del mio successo, ma la cosa finisce lì. Quindi, fatemi una cortesia, se proprio volete farvi tutti i fatti miei (conosco prezzo da pagare per la notorietà e lo accetto), non confondete vita e lavoro. Sono un uomo come tanti, coi miei pregi e i miei difetti.

UN ESEMPIO PER TUTTI – Dispiace, ma neanche troppo, riparlare di Balotelli. Minuscola premessa: chi vi scrive lo considera il più forte calciatore italiano di oggi e l’ha più volte ribadito , ma, anche volendolo criticare, nessuno ha il dovere di ergerlo a simbolo della lotta di Scampia o del perfetto comportamento di un padre modello. Voi siete tutti usciti da famiglie perfette? Beati voi, ma ciò che Balotelli e mille sportivfanno fuori dal non è sport, è gossip e come tale deve essere inquadrato. Diceva una nota pubblicità di un amaro “Sono fatti miei!” : sì ragazzi, sono fatti vostri, e se fate sentire la vostra voce contro lo scempio ai vostri danni chi tifa lo sportivo, e non solo la persona, potrà solo ringraziarvi.

Modestino Picariello

MEDIA PARTNER

Pubblicità

Trending