Orazio Rotunno
No Comments

Inter, ritorno al passato: fantasia dietro Palacio, Samuel la roccia

Il colombiano ed il profeta insieme, per cambiare l'Inter: Palacio torna prima punta, The Wall imprescindibile

Inter, ritorno al passato: fantasia dietro Palacio, Samuel la roccia
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

La vittoria col Sassuolo ovviamente non può bastare per portare l’Inter fuori dai binari della crisi e da un’appiattimento ambientale oltre che tecnico palesemente venuto a galla negli ultimi mesi. Due novità hanno però dato motivo di sperare in un finale migliore, quanto meno più intrigante: il recupero di Walter Samuel in difesa ed il ritorno di Fredy Guarin fra i titolari, entrambi con prestazioni da migliore in campo. Nell’attesa di un Hernanes completamente dentro i meccanismi di Mazzarri e di un attacco che possa tornare ai numeri di inizio stagione.

PRAGMATISMO DIETRO, FANTASIA AVANTI: CERCASI EQUILIBRIO – La gara di domenica sera ha messo in evidenza due aspetti: una solidità difensiva, aiutata dall’inconsistenza offensiva degli emiliani, ma indubbiamente ritrovata con l’ingresso di Samuel al centro della retroguardia e spostamento a destra di un Rolando senza dubbio sorprendente ed ormai inamovibile fra i titolari. paga Campagnaro, mai più ad alto livello dopo l’infortunio dell’ottobre scorso, mentre Ranocchia pare ormai fuori dai piani tecnici. Secondo dato: Guarin è fondamentale, lo avevano capito i tifosi ma non i dirigenti. Nel ruolo di mezzala rende decisamente più che in quello di unico supporto alla punta, ma interessantissimo sarebbe provarlo al fianco di Hernanes dietro Palacio. La riproposizione di Diego Milito al fianco del trença ha messo in mostra tutte le difficoltà del Principe, legittime per carità, nel ritrovare la forma migliore. Icardi è ancora in ritardo e non sembra fornire le garanzie necessarie dal primo minuto, ma può diventare una carta importante in corso d’opera prima di una forma accettabile che diventi utile nel finale di stagione. Oggi si saprà ufficialmente se la zona Europa League riguarderà anche la sesta in classifica, dettaglio importante per i traguardi neroazzurri: in caso di Udinese in Finale a danno della Fiorentina, invece, i posti scaleranno a due e riguarderanno solo quarta e quinta della Serie A.

Il rebus più intricato da sbrogliare riguarda il centrocampo: col ritorno di Cambiasso, previsto fra due settimane, la soluzione dell’argentino affiancato da Taider sembra la più probabile, o eventualmente Kuzmanovic. Sugli esterni Nagatomo intoccabile, sarà un continuo testa a testa fra D’Ambrosio e Jonathan, con quest’ultimo che gode ancora di un leggero vantaggio. 3-4-2-1 quindi, il modulo col quale Mazzarri dovrebbe presentarsi al “Franchi”,  un match fondamentale non solo per la classifica ma soprattutto in ottica futura. Occorre capire entro fine stagione da dove ripartire l’anno venturo e su quali basi: moduli, giocatori ed anche allenatore.

Orazio Rotunno

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *