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Cinema

Mia attacca Woody e… fa sessantanove

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Woody Allen

Soltanto ieri Woody Allen rispondeva alle accuse di molestie su minore rivoltegli dalla figlia adottiva Dylan sulle colonne del New York Times. Accuse già avanzate dalla ex moglie Mia Farrow nel 1992, durante le pratiche di separazione, ma mai ufficializzate in una denuncia. La questione è delicata e non del tutto chiara seppur di dominio pubblico.ma qui si intende solo contestualizzare un’altra notizia: il compleanno di Mia Farrow.

GLI AUGURI – L’attrice californiana, figlia del regista australiano John Farrow e nata nel 1945, compie infatti oggi 69 anni. Un traguardo significativo che cade proprio in un momento così delicato. Dopo aver esordito in un film del padre nel 1959, attraversa gli anni Sessanta con passione senza rinunciare alla gavetta televisiva. Il primo ruolo da protagonista arriva con “Rosemary’s baby”(1968) di Polanski, cui segue la candidatura al Golden Globe per “John e Mary”(1970) di Peter Yates e la parte di Daisy ne “Il Grande Gatsby”(1974) con Robert Redford e Bruce Dern (nominato ai prossimi Oscar per “Nebraska”). Tra il 1982 e il 1992 lavora in ben tredici film di Woody Allen, tra cui “Hanna e le sue sorelle”(1986) con Michael Caine, aggiudicandosi altre due candidature ai Globes. Nei primi Duemila la vediamo in televisione per una serie ideata da John Wells (regista de “I segreti di Osage County”, nelle sale questo mese), mentre di recente ha recitato per i francesi Luc Besson e Michel Gondry e in “Dark Horse”(2011) di Todd Solondz. Nel frattempo tre matrimoni, svariate adozioni e alcune gravidanze, e l’attività come ambasciatrice UNIFEC in Africa.

L’augurio da parte nostra è quello di ritrovare la serenità di un tempo. Di tornare a fare ciò che le riesce meglio ovvero sognare e farci sognare, come la Cecilia de “La rosa purpurea del Cairo”(1985). Ma forse dovremo accontentarci di cercarla nei frames di quelle (non poi troppo) vecchie pellicole: gelidi battiti di un cuore infranto.

Alessandro Amato

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