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L’Italia di calcio a 5 si laurea campione d’Europa nel 3 a 1 contro la Russia

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Per tutti gli italiani amanti del calcio a 5 oggi non può esserci stato un più dolce risveglio: la Nazionale italiana di futsal torna sul tetto d’Europa dopo 11 anni. Conquista l’ambito trionfo meritatamente, battendo prima la Croazia per 2 a 1, con la quale si è dimostrata anche pronta a resistere,  e poi il Portogallo di Ricardinho per 4 a 3 nella semifinale dell’Europeo disputatosi in Belgio. Effettivamente, la Nazionale di Roberto Menichelli è già da alcuni anni fra le migliori al mondo, 4° nel ranking, reduce dal terzo posto al Mondiale giocato in Tailandia nel 2012 e con una rosa di tutto rispetto.

LA FINALE – Sono circa 6000 gli spettatori accorsi all’Antwerp’s Sportpaleis di Anversa per assistere alla finale del torneo Italia-Russia. Gli azzurri, come già riportato sopra, ne arrivano reduci dalla vittoria contro la Nazionale portoghese per 4 a 3, decisa dalla doppietta di Lima, il gol di Fortino, fondamentale per la rimonta, e quello di Romano; la Nazionale russa, invece, si presenta all’incontro con un 6 a 0 ai danni della Romania ai quarti e con l’impresa contro la Spagna in semifinale, sconfitta per 4 a 3, che si consolerà poi con la medaglia di bronzo. La corsa all’oro, invece, è contesa fra due squadre pronte a tutto pur di vincere, con l’Italia a cui manca il titolo dal 2003 e la Russia che lo attende dal 1999, ultima volta in cui si sono laureati campioni. In un simile contesto la determinazione è fondamentale ed i nostri azzurri ne hanno così tanta da siglare i 3 gol decisivi, tutti nel primo tempo, nonostante i russi tentino di arginare l’aggressività degli avversari con il gol del momentaneo 1 a 1. Dunque, l’Italia si porta in vantaggio con Gabriel Lima dopo soli 6 minuti, ma la squadra sovietica, dopo 3 minuti, trova il pareggio con l’oriundo Eder Lima, sebbene anche il pareggio duri ben poco per merito di due ottime azioni corali della squadra di Menichelli che portano al gol del vantaggio firmato da Murilo Ferreira ed al terzo di Daniel Giasson.

Un segnale fondamentale dagli azzurri, che non accettano di esser sempre messi in secondo piano rispetto ai loro colleghi e connazionali del calcio a 11 e che dimostrano come anche loro possano far gioire i tifosi ed onorare in tutto il mondo il nostro tricolore.

Alessandro Triolo

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