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Nba, i risultati della notte: Utah sorprende Miami, Detroit schianta Denver

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LeBron James, trascinatore degli Heat nei playoff Nba

Sette sfide in programma nella notte Nba, con in campo anche i campioni in carica. I Big Three steccano la trasferta di Salt Lake City, venendo sorpresi e sconfitti dagli Utah Jazz. Gigi Datome rimane in panchina tutta la partita ed è costretto ad osservare i suoi compagni battere in scioltezza i Denver Nuggets. Tutte, ma proprio tutte, le sintesi delle gare Nba le trovate solo su SportCafe24.

Utah Jazz-Miami Heat 94-89

Pessima nottata per Lebron James e i suoi Heat. Il “prescelto” non va oltre i 13 punti, con 5/19 dal campo che certifica una delle serate più storte della stagione. Bicampioni traditi in generale da tutti gli uomini migliori, fatta eccezione forse per Dwyane Wade. Miami che esce quindi sconfitta dalla EnergySolutions Arenza, tana degli Utah Jazz trascinati da un Williams da 23 punti e da Hayward, che sfiora la tripla doppia. Nonostante le difficoltà al tiro di King James, gli Heat riescono a rimanere a contatto dei Jazz per tutto l’incontro, in una partita equilibratissima dove nessuno riesce a piazzare l’allungo decisivo. Il momento chiave arriva a 3 minuti dalla fine, con Williams abile a trovare una tripla disperata allo scadere dei 24 secondi, portando i suoi a +8. Ray Allen prova a riportare a contatto Miami, ma ormai è troppo tardi. Vincono i Jazz, piccola soddisfazione per una Utah già da mesi fuori dalla lotta playoff (17-33). Per Miami uno stop che cambia poco, alla luce di un secondo posto a est già abbondantemente blindato (35-14).

Miami Heat: Wade 19, Bosh 13, James 13. Rimbalzi: Bosh 7, James 7. Assist: Chalmers 7
Utah Jazz: Williams 23, Jefferson 14. Rimbalzi: Hayward 9. Assist: Hayward 11.

Detroit Pistons-Denver Nuggets 126-109

Canestri e spettacolo a MoTown. Difese ballerine, con poca voglia di svolgere il proprio lavoro, e attacchi sugli scudi. Successo finale che sorride a Detroit, con la coppia Jenning-Smith a produrre 65 punti e regalare giocate degne dell’All Star Game. Potenzialmente sarebbe potuto essere un derby italiano, ma così non è stato, con un Gallo lungodegente e già proiettato al 2015 e un Gigi Datome sempre meno considerato nelle scelte di coach Cheeks. Sono solo 8 gli uomini utilizzati dall’allenatore dei Pistons, che costringe ad un altro riposo forzato l’ex Roma. Denver prova a fare la partita nelle prime frazioni, ma sembra avere meno soluzioni rispetto a una Detroit che trova punti sia dai titolari che da chi esce dalla panchina. La fuga dei Pistons si concretizza nel terzo quarto, complice un infortunio che toglie di mezzo Ty Lawson per i Nuggets. La difesa di Denver inizia a concedere troppo, e i continui parziali da 10/12 a 2 dei padroni di casa decidono l’incontro. Vittoria importante per Detroit, sempre alla caccia dell’ultimo slot playoff disponibile a est (21-29). Per i Nuggets l‘ennesima delusione di una stagione nata male e continuata peggio, e la postseason sembra sempre più una chimera (24-25)

Detroit: Jennings 35, Smith 30, Stuckey 19, Drummond 18. Rimbalzi: Drummond 15, Smith 10. Assist: Jennings 12.
Denver: Foye 25, Chandler 20, Hickson 15. Rimbalzi: Hickson 15. Assist: Lawson 7.

Simone Viscardi

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