Connect with us

Focus

La Fifa come la Corea del Nord: Blatter “presidente eterno”?

Pubblicato

|

Ricambio generazionale? Nein, danke. L’unico ricambio ammissibile, per il 78enne presidente della Fifa Joseph Blatter, è quello dei pannoloni. “Sono in buona salute e non vedo perché debba pensare a fermare il lavoro che sto facendo, interrompendo così il processo di consolidamento della Fifa” – ha dichiarato il Feldmaresciallo in un’intervista alla radio svizzera RSI – “Se le federazioni mi dovessero chiedere di candidarmi non direi di no. Chiaro il senso? Joseph Blatter non lo fa per piacer suo, ma per il bene della Fifa, per spirito di servizio. E noi che pensavamo male…

Joseph Blatter, presidente della Fifa dall'8 giugno 1998

Joseph Blatter, presidente della Fifa dall’8 giugno 1998

2014 ODISSEA NELL’OSPIZIO“Credo non si debba fare una scelta in base all’età: sarebbe un fatto fortemente discriminatorio, ha poi aggiunto con sublime sprezzo del ridicolo il Caro Leader; ed è proprio nel nome di un così elevato principio di equità e giustizia, evidentemente, che il numero uno del calcio mondiale dal lontano 1998 ha chiesto al Comitato Olimpico Internazionale riunito a Sochi – riferisce Sport Mediaset – di abolire il limite di 80 anni per i membri del Cio, di cui lui fa parte in quanto reggente della Fifa. Non è chiaro, al riguardo, se l’abrogazione di questo limite ne introdurrà un altro (90 anni, ad esempio, o 99 per tutti quelli che si chiamano “Joseph” e sono svizzeri) o sarà invece il primo passo verso quel meraviglioso futuro in cui tutto sarà possibile – anche un presidente eterno – grazie al progresso della bio-ingegneria. Una cosa, però, è chiarissima, ed è la sensazione di dejà entendu. Ecco cosa diceva Blatter nel 2011 prima di salire al trono per la quarta volta consecutiva: “Non ho ancora finito il mio percorso nella Fifa. Continuerò a mettere le mie forze, energie, esperienza e passione per il calcio a disposizione di tutti voi. Sono motivato per questo nuovo mandato”.

JURASSIC PORK“Viene, arma il circo, non spende niente e si porta via tutto. Chissà di chi parlava, in questi termini molto lusinghieri, il campione del mondo verdeoro Romario? Sarà mica lo stesso che non si presentò alla premiazione del Mondiale 2006 (quello vinto dall’Italia) e che commentò i disordini di piazza scoppiati in Brasile durante la Confederations Cup affermando che il calcio è più importante dell’insoddisfazione delle persone“? E’ questo il nobile burosauro che così generosamente si mette a disposizione di tutti noi? Sembra incredibile, ma è proprio lui, Joseph Blatter da Visp, Canton Vallese, di professione satrapo. Passato alla storia per l’introduzione del golden e del silver gol, già cestinati dalla storia medesima, e per la sua viscerale ostilità nei confronti della moviola in campo e di altri strumenti di giustizia (“La tecnologia ucciderebbe il calcio” ha detto più volte), il presidente della Fifa si è già guadagnato l’immortalità per le sue innumerevoli brutte figure: ricordate, ad esempio, quando disse Il razzismo nel calcio non esiste”? Era il novembre del 2011, e il Lìder Maximo finì nell’occhio del ciclone – Gordon Taylor, direttore esecutivo della FA (la Federcalcio britannica) arrivò al punto di chiedere le sue immediate dimissioni – per poi uscirne come al solito, più forte e sfacciato di prima.

E’ giusto, quindi, secondo Blatter, dare continuità al lavoro fatto fin qui ed evitare pericolosi salti nel buio. Se venisse eletto l’unico suo concorrente, il francese ex vicesegretario della Fifa Jerome Champagne, le cose potrebbero anche andare peggio, infatti, e se si concretizzasse l’ipotesi Platini – per ora ferma a livello di gossip – andrebbero peggio di sicuro. Oh oh…Sta a vedere che ci tocca fare il tifo per la mummia?

Enrico Steidler

Continue Reading
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

MEDIA PARTNER

Pubblicità

Trending