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Pari tra Lanciano e Trapani ed è ancora guerra per la serie B

Pari tra Lanciano e Trapani ed è ancora guerra per la serie B
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LANCIANO (CH), 4 GIUGNO – Niente tregua, non ancora. A Lanciano la Virtus e il Trapani non sono riuscite a vincere la prima delle due finali per la serie B, fermandosi sul pareggio. E sopra, intanto, le grandi stanno ancora a guardare, per sapere chi sarà l’avversaria della prossima stagione.

Comunque vadano le cose, il prossimo anno, nella seconda serie del calcio italiano ci sarà una nuova arrivata. Infatti nè la Virtus Lanciano, nè il Trapani sono mai volate nel corso della loro storia oltre la soglia della Lega Pro. Sarebbe lecito quindi aspettarsi una finale di  playoff piena ed emozionante, senza esclusione di colpi. E invece no. Oggi niente giocate spettacolari, niente galoppate verso la porta avversaria, ma solo tanto rischio da parte di entrambe le difese. E a questo punto non si sa proprio come andrà a finire domenica prossima. Quello che è certo è che ci vorranno mani più esperte per agguantare la chiave giusta che apre il portone pesante in fondo a questi incredibili 180 minuti.

Fine primo tempo. Oggi, nella prima partita della finale che vale la serie B, è stato il caldo a farla da padrona. Non un’alto di vento, sole abbacinante, campo infuocato e tribune che traboccavano un mare di tifosi. La Virtus si presentava indebolita da alcune assenze importanti. Mancavano lo squalificato Amenta, il bomber Pavoletti e anche mister Gautieri è stato costretto ad assistere dalle tribune. Per cucire le toppe nel gruppo dei rossoneri sono stati impiegati Zeytulaev in attacco, affiancato da Sarno e Turchi sulle fasce esterne e Rosania a coordinare il centro della difesa. Ma alla vigilia del match i problemi non erano solo della squadra di casa. Anche i siciliani del Trapani soffrivano assenze strategiche: il portiere Castelli, Lo Monaco in difesa e Perrone in attacco. E poi non c’è l’ha fatta anche Tedesco, che era stato in dubbio fino alla partenza per Lanciano. Problemi già dai box, ma i due meccanici avversari sono riusciti a mettere a punto due formazioni comunque pronte ad affrontare una partita tanto importante.

Fischio iniziale e il Lanciano prova subito a fare notare la sua presenza, spinto dal tifo del pubblico di casa. Ma si è trattato solo di un’illusione, bastano infatti una manciata di minuti perchè il Trapani afferri con prepotenza il controllo del gioco. I ragazzi di Gautieri sono costretti a chiudersi nella propria metà campo e cercano per tutta la prima frazione di scacciare gli assalti contro la propria difesa. Utilizzando questa tattica difensiva i frentani hanno subito qualche azione pericolosa, come il tiro all’11’ di Gambino, prontamente respinto in corner da Mammarella, ma sono riusciti a contenere i propri avversari. È Trapani a non riuscire a costruire azioni in grado di sbloccare il match, accanendosi in lanci lunghi e mal calibrati. La colpa non è comunque solo dei siciliani. Anche il Lanciano non è stata da meno, sbagliando in numerosi cambi di fronte, con la palla fuori controllo, che è finita spesso fuori dalle linee laterali. Poche azioni interessanti e poche le emozioni. Così si è spento lentamente il primo tempo, con i portieri stufi davanti alle rispettive porte e tutti gli altri appassiti dal caldo e da tre ammonizioni che testimoniano il crescere del nervosismo in campo.

Nella ripresa cambia tutto. Poche decine di secondi e il Trapani riesce finalmente a concretizzare la superiorità dimostrata nella prima frazione, quando Caccetta intercetta un cross davanti alla porta di Aridità, spiazzando il portiere abruzzese. Manca ancora tanto perchè venga decretato il passeggero del volo per la serie B, ma il Trapani incomincia a festeggiare. E il Lanciano si arrabbia, dimostrando subito di essere ancora in fila per comprare l’ultimo biglietto per il cielo. Passano sessanta secondi, forse anche meno e un Turchi infuriato spara una cannonata dalla distanza, respinta da Pozzato, ma non è ancora finita. La palla respinta viene rilanciata da Zeytulaev ed è ancora respinta, neanche un colpo di testa basta per sconfiggere l’estremo difensore di Trapani. È ancora 1 a 0 per gli ospiti, ma è il Lanciano adesso ad avere il controllo della situazione. I rossoneri amministrano il gioco, ma cercano di costruire le loro azioni su basi poco solide, permettendo al Trapani anche qualche incursione verso la porta di casa. Cambia tutto al 18’ quando un cross di Turchi viene intercettato con un braccio da Pagliarulo, che viene ammonito ed è calcio di rigore. Calcia Volpe e non sbaglia, infilando all’incrocio dei pali e il Guido Biondi esplode.

Finite le urla di gioia non accade più nulla, solo qualche scaramuccia tra i giocatori, che rischiano anche un paio di cartellini rossi. Niente festa quindi, nè a Lanciano, nè a Trapani. Solo tanta stanchezza per i giocatori, che ora dovranno affrontare l’ultima difficile settimana che li condurrà fino a domenica, quando finalmente sapremo chi avrà la capacità o soprattutto la forza per raggiungere la serie B.

Nicolò Salvatore

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