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Tsipras al “Valle”, con in mente un’altra idea di Europa

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La Sinistra Europea ha festeggiato a Roma i suoi dieci anni

Alexis Tsipras ha fatto il pieno, di presenze e di applausi, al suo primo vero incontro pubblico in Italia. Il 39enne candidato del GUE alla presidenza della Commissione Europea è abituato a riscuotere un vasto consenso: in Grecia, la sua Syriza è probabilmente il primo partito del paese.

UNIRE LA SINISTRA – Tsipras proviene dalle file dei giovani comunisti ellenici, nel 1999 è eletto segretario dell’area giovanile del partito di sinistra radicale Synaspismos, di cui diviene presidente nel 2005. Per il percorso compiuto, il greco sa bene cosa significhi fare parte della sinistra radicale. Alternativi, anti-capitalisti, intransigenti, ma anche tanto, troppo litigiosi. Lui è riuscito ad unire la sinistra greca alternativa al Pasok, ed ora Syriza, oltre al Synaspismos, include decine di partiti di ispirazione trotzkista e maoista. In Italia, si è ben lungi dall’ottenere gli stessi risultati. Tsipras lo sa, e, come a ricordare le radici comuni, cita Gramsci, Togliatti, Berlinguer, e confessa:“La vostra sinistra ci ha ispirato”.

PARTITI E PROFESSORI – La candidatura di Tsipras è sostenuta da tutti i partiti della Sinistra Europea. In Italia, alcuni intellettuali, tra cui Barbara Spinelli, Guido Viale, Paolo Flores D’Arcais e Luciano Gallino, hanno promosso un appello per la creazione di una lista di sostegno al leader greco, senza tuttavia porre come vincolo l’appartenenza al gruppo parlamentare del GUE (Gauche Unitaire Européenne). In realtà era stato il Partito della Rifondazione Comunista, nella persona del segretario Paolo Ferrero, a proporre per primo, nel giugno scorso, la candidatura di Tsipras; ad ogni modo, Rifondazione si è messa a disposizione, senza riserve e senza pregiudiziali, per contribuire alla formazione della lista. Più contraddittorio ed accidentato il percorso di Sel, che solo al termine di un Congresso molto teso, tenutosi a Riccione a fine Gennaio, ha deliberato per l’appoggio a Tsipras, pur annunciando la propria partecipazione al Congresso del PSE di fine febbraio.

UN’ALTRA EUROPA – Non usa mezze misure il giovane leader di Syriza. Alternativo alla Merkel e alle sue politiche neoliberiste, ma anche a Schulz e alle formule ambigue tipiche della socialdemocrazia europea. Tsipras ha in mente un’Europa sociale, dei diritti, della democrazia, del pubblico, in palese contrasto rispetto all’impalcatura ideologica del libero mercato, che fin qui ha imperato. E’ contrario, tuttavia, al ritorno alle monete nazionali:”Non è la soluzione”.

La stampa borghese lo definisce “terrorista”, ma Alexis Tsipras non si tira indietro. Egli guarda avanti, con in mente un’altra idea di Europa.

Matteo Masum

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