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Guai seri per Niang: rischio carcere?

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Niang con la maglia del Montpellier
La malconcia Ferrari del giovane attaccante

La malconcia Ferrari del giovane attaccante

Un fulmine a ciel sereno. E’ quello che si è abbattuto su M’Baye Niang, diciannovenne attaccante del Milan in prestito al Montpellier da gennaio. Nelle 5 partite sin qui disputate l’ex Caen aveva fatto faville, segnando 4 reti in 5 gare e rendendosi fondamentale per la propria squadra, reduce da 3 successi consecutivi ed in netta risalita in classifica. Il giovane attaccante, quindi, si stava rivelando a Montpellier come bomber capace di vedere la porta, tutto il contrario rispetto al volenteroso ma troppo spesso inconcludente centravanti visto a Milano, dove lo si ricorda più per il palo colpito contro il Barcellona nella gara di ritorno degli ottavi di finale della scorsa Champions League più che per i gol (1 solo segnato alla Reggina). La nuova di posizione di unica punta ha trasformato il giovane calciatore di origini senegalesi. Tutto bello fino a domenica scorsa, quando Niang è incappato in una situazione che nel peggiore dei casi potrebbe completamente stravolgergli la vita.

IL FATTACCIO – Domenica mattina, all’indomani della vittoriosa trasferta di Reims (2-4 con rete di Niang), M’Baye si trovava al volante della propria Ferrari insieme al compagno di squadra Nicolais Saint-Ruf nei pressi della città affacciata sulla Costa Azzurra, quando improvvisamente la macchina sbanda fuori strada e sbatte violentemente contro un albero, provocando danni gravissimi alla vettura fa fortunatamente nulla ad entrambi i giocatori. Dopo il grande spavento, Niang ha immediatamente aggiornato il profilo Twitter con un tweet in cui rassicurava tutti dichiarando di non essere al volante dell’auto. Ma la polizia di Montpellier vuole vederci chiaro sulle dinamiche dell’incidente ed immediatamente ha messo in stato di fermo la punta di proprietà dei rossoneri, mettendo sotto torchio con interrogazioni sia Niang che Saint-Ruf ed altri parenti del giocatore ex Milan. La punta è stata così costretta a smentire la precedente dichiarazione: era proprio lui alla guida della vettura. E da questa affermazione la polizia ha cominciato ad analizzare interamente la situazione. Ne è risultato che la patente del giovane attaccante sembra poter non essere regolare e che al momento dello schianto la punta non sembra aver prestato soccorso al passeggero. Niang, quindi, è stato chiamato a comparire di fronte la Corte penale il prossimo 24 febbraio, per un’udienza che potrebbe emettere verdetti pesantissimi. Il giocatore rischia una multa di 75.000 euro e soprattutto una condanna al carcere che può variare dai 2 ai 5 anni visti i pesanti capi d’accusa: “omesso soccorso“, “guida pericolosa per la vita di terzi” e “guida con patente non valida“. Molta preoccupazione quindi, sia per il giocatore che per il Montpellier, che dovrà fare a meno di lui nella gara di domani con l’Evian.

UN CATTIVO PRECEDENTE – Purtroppo non si tratta della prima disavventura “automobilistica” del francese, visto che a settembre 2012, appena arrivato al Milan ed ancora minorenne, venne sorpreso in Piazza della Repubblica a Milano alla guida di una macchina di grossa cilindrata. Alle domande degli agenti rispose in modo buffo: prima dichiarò di aver dimenticato i documenti a casa per poi dichiarare di essere Bakayè Traorè, compagno di squadra al Milan. All’epoca il fatto venne liquidato come “una ragazzata” vista la giovane età del calciatore, ma ora questa nuova disavventura potrebbe rivelarsi dolorosissima ed estremamente dannosa non solo per la propria carriera, ma anche per la propria vita.

Enrico Cunego

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