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Simone Scuffet: giovane promessa tra i pali

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Simone Scuffet

Con i Mondiali ormai alle porte, spuntano come funghi (cosi come quando l’Under 21 perde rovinosamente qualche partita) opinionisti che hanno come cavallo di battaglia uno tra gli argomenti più in voga degli ultimi tempi nel calcio nostrano: la rarità di giocatori italiani di spessore e di giovani interessanti.

L‘ERBA DEL VICINO E’ SEMPRE PIU’ VERDE – Bene, parte quindi lo shopping all’estero, soprattutto in quelle nazioni che i giovani se li fanno pagare ancora poco (non il Brasile di sicuro). E a riecheggiare tra i dibattiti e gli spinosi articoli disseminati sui quotidiani sportivi, sono le parole di Bianchetti (difensore del Verona in comproprietà con l’Inter) che qualche mese fa tuonò deluso: “Se mi chiamavo Luis Blanco giocavo titolare. Eccome. Io non so dove sia il cuore del problema, ma di fiducia in noi ce n’è poca”.
Ai più catastrofisti e ai pessimisti possiamo però fare un nome a caso: Simone Scuffet.

Simone Scuffet in Coppa Italia

Simone Scuffet nella partita di Coppa Italia contro la Fiorentina


NUOVO BUFFON
– In un ruolo dove già a livello mondiale scarseggiano i fenomeni, il giovane portiere dell’Udinese rappresenta, insieme ad altri colleghi estremi difensori, una delle promesse per il calcio italiano.
Vero è che la squadra di Guidolin è una vera e propria fabbrica di giovani talenti (che, però, spesse volte vengono dall’estero), e quindi non sarebbe lecito sorprendersi che Scuffet giochi proprio li (e questo è uno dei grandi meriti della gestione Pozzo).
Scuffet ha esordito nella gara contro il Bologna, vinta per 2 a 0 dai bianconeri, a 17 anni (è un classe 1996) ed è stato tra i titolari anche nella semifinale di Coppa Italia giocata contro la Fiorentina. Inutile dire che le 2 presenze sono state coronate da ottime prestazioni.
So che tra i pali è forte, ma le uscite son sempre un rischio” spiega il padre, che è venuto a conoscenza dell’esordio del figlio solo 5 minuti prima che iniziasse la partita.

DA FRIULANO A FRIULLANO – A complimentarsi con lui un altro friulano, portiere anche lui, cioè Dino Zoff: “Sì, ero davanti alla tv e devo dire che il ragazzo mi ha lasciato un’ottima impressione. Ha dovuto compiere pochi interventi, ma sono stati tutti autoritari. Il ragazzo ha evidenziato una certa sicurezza”.

DIno Zoff

Dino Zoff, friulano come Scuffet, esalta il giovane portiere dell’Udinese

Quando si parla però di giovani, andarci con i piedi di piombo è un obbligo. Sia perché in Serie A alla minima prestazione sotto tono si rischia la panchina, sia per evitare di caricare di responsabilità dei giovani che potrebbero anche montarsi la testa e abbandonare la via del “ho ancora molta strada e posso migliorare”. Almeno su questo Scuffet, che ha Handanovic come suo mito e maestro, sembra rigare sulla retta via: “E’ una grande emozione, tutto veloce e inaspettato, non avrei mai pensato di giocare oggi. Nel riscaldamento Brkic ha avuto un piccolo problema e mi sono fatto trovare pronto. E’ una grandissima soddisfazione per me giocare, esordire con 3 punti importanti e, soprattutto,  essere il primo friulano dopo tanto tempo a vestire la maglia dell’Udinese”.

Per chi volesse fare un investimento sul futuro, potrebbe sacrificare la modica cifra di 150 mila euro (attuale valutazione del giocatore) e tentare di sfruttare la cantera che alcune squadre offrono evitando di lamentarsi che le squadre italiane i soldi non ce li hanno.

Luca Porfido

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