Matteo Masum
No Comments

Ciclismo, scatta l’ora di Cassani

L'ex ciclista e commentatore Rai nominato nuovo ct della nazionale. Malagò:"Ho tifato per lui"

Ciclismo, scatta l’ora di Cassani
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Cassani, qui mentre commenta per la Rai il Giro d'ItaliaDavide Cassani, una vita per il ciclismo. Ha trascorso gli ultimi 18 anni a commentare le gesta dei grandissimi, Armstrong, Pantani, Basso, Contador, ma la voglia di tornare in gruppo, come lui stesso ha ammesso, era tanta. E’ il nuovo ct della nazionale Davide Cassani, che non perde tempo, e dice già di guardare al mondiale.

EMOZIONATO E DETERMINATO- “Mi è difficile trovare le parole per descrivere la gioia nel ritornare in gruppo”. E’ visibilmente emozionato, Cassani, nel giorno dell’ufficializzazione del suo nuovo incarico. “Dopo 18 anni, mi è venuta voglia di tornare” continua il neo commissario tecnico. Emozionato, ma anche fortemente determinato a riportare l’Italia ai livelli di qualche anno fa, magari a quelli del glorioso triennio 2006-2008, quando con Bettini (2 volte) e Ballan vincemmo tre mondiali di fila, conquistando anche un argento con Damiano Cunego in quel di Varese.

PRIMO RADUNO- Si terrà dal 26 febbraio al 1 marzo al Lido di Camaiore il primo raduno della nuova formazione azzurra. Tra i convocati, i big Ivan Basso, Vincenzo Nibali e Damiano Cunego, ed i giovani Diego Ulissi, Moreno Moser e Ivan Santaromita. In totale, sono 25 gli stradisti chiamati da Cassani. “Non abbiamo fenomeni”- ammette il ct-“ma possiamo toglierci delle soddisfazioni”. E vuole partire dai giovani, che possono rappresentare il futuro del nostro movimento, il quale, rassicura Cassani “non sta malissimo”

LA SODDISFAZIONE DI MALAGO’- Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha espresso la sua soddisfazione per la nomina dell’ex commentatore Rai. “Quando Di Rocco (presidente della federciclismo, ndr) mi ha chiamato, speravo facesse il nome di Cassani” ha candidamente ammesso Malagò. Al di là di questo, c’è da sperare che la FCI ed il Coni supportino meglio il movimento di quanto fatto in precedenza, soprattutto in termini finanziari e di strutture adeguate.

Dopo 5 anni di magre soddisfazioni per il ciclismo italiano, fatta eccezione per rari exploit, a Davide Cassani il compito di riportarci nelle posizioni che la tradizione ci assegna in questo sport.

Matteo Masum

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *