Redazione

Straordinaria Olanda: 6-0 all’Irlanda del Nord. Inghilterra di misura, crolla il Portogallo.

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VARSAVIA, 3 GIUGNO – Si scaldino i motori, si preparino le sciarpe e gli amuleti più disparati e variegati: l’Europeo è ormai alle porte e il profumo della competizione inebria gli olfatti dei tifosi più accaniti, disposti a emozionarsi ed accalorarsi perfino per queste amichevoli preparatorie. Amichevoli, certo, ma al contempo valide fonti investigative per capire stato di forma, qualità e capacità mentali. L’Italia non ne esce particolarmente bene -un 3-0 dalla Russia non è propriamente il biglietto da visita che ci aspettavamo- ma potremmo anche pensarlo come un ottimo depistaggio da parte dei nostri azzurri, pronti a saltar fuori ed azzannare la prede al momento più opportuno.

OLANDA FORZA 6 – Se volevano distogliere l’attenzione dalla loro condizione di forma, bhè, gli Oranje non hanno decisamente ottenuto il risultato sperato: 6-0 all’Irlanda del Nord e rinnovata la candidatura alla vittoria del prossimo Europeo. Più che una vittoria, un miraggio per la squadra dei Paesi Bassi, capace di vincere nella sua storia un solo campionato Europeo, nel 1988, giungendo però seconda in ben 3 edizioni dei Mondiali. Un 6-0 che dice tutto da sè: partita mai in discussione, due reti segnate nei primi 15′  e un dilagare durato per tutti i 90′ di gioco. Il tabellino vede fra i marcatori Van Persie ed Afellay con una doppietta a testa, l’interista Sneijder e il difensore dei Feyenoord Ron Vlaar. Più che una vittoria potremmo parlare di una passeggiata subita dagli inermi difensori Nord-Irlandesi, incapaci di resistere alla qualità della squadra di Bert Van Marwijk.

INGHILTERRA DI MISURA – Se l’Olanda non vince dal 1988, l’Inghilterra non alza una coppa dal 1966, quando vinse la Coppa del Mondo disputata in casa. Un trofeo che rappresenta, in fondo, tutto il palmares della nazionale del paese inventore del gioco, una situazione paradossale e quasi comica che si rinnova biennio dopo biennio, grazie a squadra nazionali costruite male e solitamente guidata ancor peggio. Tutti gli inglesi sperano che questa sia la volta buona e saranno abbastanza rincuorati da questa prima -ininfluente certo- vittoria pre-europea: 1-0 il risultato finale con cui la nazionale di Roy Hodgson ha battuto il Belgio, nazione per la terza volta consecutiva fuori dalla fasi finali degli Europei. La vittoria inglese è maturata grazia alla rete dell’attaccante classe ’90 dello United Danny Welbeck, speranza futura del calcio inglese e realtà presente di una squadra che sembra faticare a trovare tranquillità: in settimana infatti è arrivata l’ennesima doccia fredda con l’infortunio di Lampard, che lo costringerà ai box a causa di un infortunio muscolare.

GLI ALTRI RISULTATI – Spicca per imprevedibilità la sconfitta netta del Portogallo nella sfida contro la Turchia, abile a sfruttare le occasioni concesse dai lusitani chiudendo con un secco 3-1, frutto della doppietta dell’attaccante del Tolosa Bulut e dell’autogoal di Pepe. Per il Portogallo la rete è arrivata da Nani, ma va sottolineato il rigore sbagliato da Ronaldo sul 2-1, che avrebbe consentito alla sua squadra di evitare, probabilmente, una sconfitta dura da digerire. Sorride invece la Polonia organizzatrice della manifestazione, che vince 4-0 sull’assai modesta Andorra, grazie alle reti di Obraniak, Lewandowski, Blaszczykowski (rig.) e Wasilewski. Una buona iniezione di fiducia per una squadra che, sorteggiata in un girone abbordabile assieme a Rep. Ceca, Grecia e Russia, potrebbe maturare buone speranze di qualificazione ai quarti di finale. Sugli altri campi bisogna segnalare la vittoria per 2-0 della Danimarca sull’Australia (Agger e Bjelland) e il pareggio per 1-1 fra Croazia (Eduardo) e Norvegia (Elyounoussi).

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