Manlio Mattaccini
No Comments

Premier, grande monday night: Chelsea batte Man City e i Blues sognano

Successo meritato degli uomini di Mourinho, che colpiscono pure tre legni; buon Man City nel primo tempo, assalto improduttivo nel finale. Squadre seconde in classifica a quota 53

Premier, grande monday night: Chelsea batte Man City e i Blues sognano
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Chissà cosa avrà pensato Mourinho, quando al 67′ Cahill colpiva il terzo palo di giornata. Col Chelsea fino a quel momento in vantaggio, e meritatamente, non chiudere la partita poteva essere molto rischioso. Invece al fischio finale sono proprio i Blues a festeggiare una meritata vittoria, grazie al gol di Ivanovic, su un campo estramente difficile come quello dei Citizens, che ultimamente avevano “affettato” chiunque. Lo Special One, ora secondo, continua a ripetere che non sono i favoriti: ma classifica e prestazione alla mano, sognare un trionfo a maggio nella Premier più avvincente degli ultimi anni, è legittimo. Leggero passo indietro per i Citizens: più di un qualcosa non ha funzionato, anche se le colpe (o i meriti) vanno condivisi con gli avversari.

Ivanovic, match winner della serata

Ivanovic, match winner della serata

PRIMO TEMPO – Gran ritmo su entrambi i fronti sin dal calcio d’inizio. Un inizio frammentato da diversi falli lascia presto spazio a rapidi capovolgimenti di fronte. All’inizio i padroni di casa sembrano più in palla: al 9′ Toure non riesce a concretizzare in scivolata quello che sarebbe stato un grandissimo gol su azione di gruppo. Tourè è un toro scatenato, sia in fase d’interdizione sia di costruzione. Nel giro di un minuto prima cerca di sorprendere Cech con un tiro da fuori, poi s’inventa slalomista e serve un pallone che Silva, da ottima posizione, mette a lato. Il Chelsea in tutto questo non sonnecchia: quando riparte mette sempre apprensione alla retroguardia Citizens. E al 31′ arriva la svolta: Kompany s’immola su una conclusione ravvicinata di Ramires, ma Ivanovic è lestissimo a raccogliere la ribattuta e scagliare un violento sinistro dal limite dove Hart non può arrivarci. Lo svantaggio pesa sul Man City, che fino all’intervallo non produce più nessun’azione degna di nota. Anzi, il Chelsea al 43′ colpisce una clamorosa traversa con Eto’o: sarà il primo legno di una lunga seria.

SECONDO TEMPO – Tourè, di gran lunga il migliore dei suoi, al 5′ manca il pareggio con un destro ad incrociare che grazia Cech. Ma è un fuoco di paglia: sempre su ripartenza il Chelsea fa vedere le cose migliori, e al 53′ una splendida incursione di Matic si stampa sul palo esterno. I legni diventano addirittura tre al 67′, quando Cahill svetta su corner più in alto di tutti e centra in pieno il legno sinistro, ad Hart battuto. Il mancato K.O. dei londinesi scuote i padroni di casa, che in qualche modo prova a riversarsi nell’area di rigore avversaria. David Silva non è in giornata di grazia, come il reparto offensivo del City, autentica macchina da gol prima di questo match. Lo spagnolo al 75′ è servito con un buon pallone che però in scivolata non riesce ad infilare dentro il sette. Entra nella mischia pure Jovetic, dopo un periodo dove si faceva mistero sul suo destino a Manchester. Il montenegrino partecipa al confuso assalto finale, che però produce un serio pericolo al ’92: proprio dal suo piede parte un missile a giro con Cech costretto a sacrificare lo stile per la sostanza e salvare il prezioso successo. Ma non c’è più tempo: Chelsea batte Manchester City e Mourinho adessa fa paura più che mai.

Manlio Mattaccini

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *