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Alvaro Pereira, Ugo Fantozzi e la piscina dell’Olimpico

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Tempo di festeggiamenti e bagni fuori stagione ne “Gli sfigati del lunedì”! Protagonisti della puntata odierna Alvaro Pereira, grande rimpianto dell’Inter e del calcio italiano, e Roma-Parma, meraviglioso match di pallanuoto per poco non suggellato da un’apparizione divina. Ma andiamo con ordine!

Alvaro Pereira in una delle sue immagini migliori

Alvaro Pereira in una delle sue immagini migliori

UN GOLEADOR IMPLACABILE – L’Inter negli ultimi anni ha accolto tantissimi giocatori. Alcuni sono ricordati con piacere, altri meno, e poi c’è Alvaro Pereira. Sbarcato a Milano nel 2012 per la modica cifra di 13 milioni ( più 2 per eventuali bonus), il fenomeno colombiano aveva fin da subito incantato la platea di San Siro con meravigliose giocate e maree di gol (uno in due anni… E dire che qualcuno si lamenta!). Nonostante tutto ciò, quel volpone di Branca ha deciso nel gennaio scorso di privare l’Inter di questa stella del firmamento calcistico e l’ha spedito in prestito in Brasile, al San Paolo (qualcuno penserà “sempre sia lodato!”).

ESORDIO CON GOL – Pereira, per festeggiare la sua nuova esperienza brasiliana, ha deciso pochi giorni fa di regalare subito ai tifosi una perla del suo repertorio. Peccato che l’abbia donata ai tifosi avversari, visto che si è reso protagonista di un magnifico autogol! Il cross basso al centro dell’area del terzino avversario era un invito troppo bello per i movimenti eleganti del nostro eroe, che, in spaccata, ha anticipato l’attaccante, infilando così il pallone in rete. La sua rete! Il solito idolo, neanche due partite e subito si è fatto conoscere, che fenomeno!

Chissà se si è accorto che era la porta della sua squadra…

Un'immagine tratta da Roma-Parma di ieri

Un’immagine tratta da Roma-Parma di ieri

UNA PARTITA… FANTOZZIANA – Dal Brasile a Roma, più precisamente alla piscina comunale dell’Olimpico, ieri sede della sfida tra Roma e Parma. Un match intenso, tanto intenso da essersi consumato in otto minuti! La partita è stata infatti sospesa. Che strano! Il pallone non rimbalzava, ma, nonostante ciò, il direttore di gara ha impiegato dieci minuti circa per capirlo. L’incolumità dei calciatori era in pericolo, la pioggia continuava a scendere incessante, eppure si è giocato per diversi minuti. L’arbitro, in verità, ha rinviato la gara unicamente per non rievocare un precedente scomodo: l’epica partita di calcio di Ugo Fantozzi con i suoi colleghi di lavoro! Quella sfida si concluse con bracciate a stile libero, un po’ come sarebbe successo ieri, e soprattutto non si è voluto scomodare San Pietro, che probabilmente sarebbe comparso ad un certo punto sopra la traversa della porta difesa da De Sanctis. Sarebbe stato inelegante chiamare in causa il vicario di Dio per un Roma-Parma qualunque, e quindi, tutti a casa, bagnati e contenti!

Rinviarla subito no?

Antonio Casu

@antoniocasu_

 

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