Connect with us

Prima Pagina

Pagelle Atalanta-Napoli 3-0: carro armato Denis, disastro Benitez

Pubblicato

|

Denis, in rete contro il Milan

ATALANTA (4-4-1-1)

Consigli 6,5 – Inoperoso per un tempo, è reattivo quando viene chiamato in causa, come quando risponde al tentativo di Higuain di pareggiare sul risultato di 1-0.

Benalouane 6 – Non teme Mertens e tiene bene la sua zona.

Stendardo 6,5 – Il baluardo difensivo guida l’intero pacchetto arretrato con sicurezza, anche se l’attacco partenopeo non ha creato particolari problemi.

Yepes 6 –  Deve abbondare il campo per lo scontro fortuito con Consigli; fino a quel punto senza sbavature. (dal 35′ Lucchini – Entra deciso e gioca con ordine).

Del Grosso 6,5 – Gara di personalità, cresce col tempo ed è sempre insidioso con i suoi cross.

Raimondi 6 – Sull’out di destra fa un lavoro prezioso in entrambe le fasi: aiuta il terzino dietro di lui e gestisce a dovere la sfera quando capita dalle sue parti.

Migliaccio 6,5 – In mezzo al campo è una rogna e lotta su tutti i palloni. E’ il moto perpetuo del centrocampo orobico.

Baselli 6 – Il mister gli affida le chiavi della manovra e il Nazionale Under 21 non si scompone e detta i tempi con lucidità (dal 58′ Cigarini 6 – Non al meglio, entra a gara in corso, portando geometrie ed esperienza).

Bonaventura 7 – Tatticamente, forse, è l’uomo più importante dell’Atalanta. Quarto di centrocampo a chiudere la cerniera e attaccante aggiunto quando si opera nella treqaurti avversaria; quantità e qualità, corsa e fantasia. Cosa chiedere di più?

Moralez 7,5 – Svaria pericolosamente sul fronte offensivo e piazzandosi tra Inler e Dzemaili non solo dà fastidio, ma da un suo recupero nasce il vantaggio di Denis. La quarta rete nel torneo è meritata, oltre che regalata da Fernandez.

Deins 8 – El Tanque in argentino significa carro armato e lui con la sua forza travolgente travolge un Napoli allo sbando, segnando una doppietta (nona rete stagionale) sotto gli occhi del figlio per la prima volta presente allo stadio. Nella sconfitta della settimana scorsa con il Torino, Colantuono gli preferì Livaja; un errore che, ne siamo certi, non capiterà più (dall’85’ Cazzola – Entra per la concedere la standing ovation al migliore in campo).

Colantuono 7 – Conquista la terza vittoria di fila allo stadio “Azzurri d’Italia”, dove ha collezionato 23 punti su 33; per raggiungere la salvezza, però, deve migliorare lontano da casa, dove il rendimento è orribile. Il collega Benitez ci mette del suo per non provare a vincere questa gara, ma bisogna dare atto alla prestazione più che convincente dei nerazzurri.

NAPOLI

Reina 4,5 – Apre la strada ai bergamaschi con la papera sul gol che sblocca l’incontro. Sembra lontano dai prodigi di un girone fa, ma l’intera squadra lo aiuta ben poco.

Maggio, Verona-Napoli

Christian Maggio, uno dei peggiori contro l’Atalanta

Maggio 5 – Anche per il soldatino partenopeo è un momento difficile; in difesa non è mai stato insormontabile, ma al Napoli mancano anche sue volate.

Albiol 5 – Ci si aspetta più sicurezza da un giocatore come lui; cerca di fare il possibile, ma non ci riesce.

Fernandez 4,5 – L’errore sul terzo gol è la ciliegina sulla torta di una partita da dimenticare in fretta.

Reveillere 5 – Forse era stato stato meglio tenere Armero e mandare il francese sulla destra per far rifiatare Maggio. Soffre dietro (come tutti) e non partecipa alle poche azioni offensive. (dal 75′ Ghoulam s.v.).

Inler 4 – L’involuzione di questo giocatore è qualcosa di assurdo; quando De Laurentis lo ha preso, mezza Italia lo invidiava, ma da un anno a questa parte nessuno si ricorda prestazioni degne del vero Gokhan. La svirgolata che porta al raddoppio orobico è tragi-comica. Mistero.

Dzemail 4 – Pomeriggio da incubo anche per l’altro svizzero, che ha condizionato l’incontro perdendo la palla che poi ha portato al vantaggio di Denis, facnedo crollare il Napoli (dal 71′ Jorginho 6 – Si butta subito in una zona dominata dall’avversario e prova invano a scuotere i compagni; avremmo voluto vederlo sin dall’inizio).

Callejon 5 – E’ mancato anche lui, ma il poco supporto intorno ha contribuito alla prova opaca dell’ex Real.

Pandev 4,5 – La prestazione è, senza dubbio, insufficiente. Ma la domanda che tutti ci poniamo è: come si fa a far ruotare degli uomini in una posizione così fondamentale, quando negli ultimi anni abbiamo visto diventare lì, proprio in quel ruolo, un campione come Hamsik?

Mertens 5 – Spreca la palla del pari, cerca un rigore ma viene ammonito. Questa volta il piccolo belga non ha lasciato le sue tracce.

Zapata 4,5 – Lento e poco efficace davanti, Benitez se ne accorge e lo toglie dopo nemmeno un’ora. (dal 58′ Higuain 6 – Crea più lui in mezz’ora che tutti gli altri in novanta minuti; Cavani segnava sempre perché giocava anche quando era zoppo.

Benitez 4 – Ma come si fa a preferire Zapata a Higuain, Pandev ad Hamisk e tenere in panca anche il neo-acquisto Jorginho? Continua a seguire la strada del turn-over, anche in vista della sfida con la Roma in Coppa Italia, ma pecca di presunzione e la scoppola presa a Bergamo potrebbe avere conseguenze disastrose; non dovesse raggiungere la finale della coppa nazionale, non vorremmo essere nei suoi panni.

Dario Greco

Continue Reading
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

MEDIA PARTNER

Pubblicità

Trending