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Pagelle Juventus-Inter 3-1: Vidal come Trezegol, Palacio alla Belfodil

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Vidal resterà alla Juventus?

L’Inter crolla dinnanzi ad una Juventus col freno a mano tirato, manifesta superiorità di una squadra che non ha avuto il bisogno di mettere il piede sull’acceleratore per avere la meglio sugli uomini di Mazzarri. Palacio spreca il pari e la palla per riaprire il match a fine partita, poi ci pensa Nagatomo a regalare il 2-0 che chiude il match prima della rete di Vidal in seguito ad una fortunata carambola in area di rigore. Solo un profeta può risollevare questa Inter, solo la Juve può fermare se stessa verso il terzo scudetto di fila.

LE PAGELLE DI JUVENTUS-INTER

JUVENTUS

Storari s.v. – Dato che la dice lunga sull’inoperosità del miglior secondo portiere in Italia. Incolpevole sul gol di Rolando, è una garanzia in assenza di Gigi Buffon

Chiellini 7 – Segna per grazia di Nagatomo ed annulla Alvarez e Jonathan che si aggirano inutilmente dalle sue parti. Palacio cliente troppo facile da addomesticare, isolato fra le due rocce compagne di reparto

Bonucci 6 – Il suo ruolo da difensore non è valutabile, non avendo mai difeso. Il suo compito da vice-regista nemmeno, perché Mazzarri ritiene non necessario marcare a uomo Pirlo. Derby di relax

Barzagli 6.5 – Lui esce e la Juve sbanda, ma non molto. Non è un caso, il leader difensivo bianconero resta il n.1 assoluto per rendimento da 3 anni a questa parte: ma è allarme per le sue condizioni fisiche (Caceres 5.5)

Lichsteiner 7 – Un gol degno del miglior Pippo Inzaghi, classico taglio con gentile collaborazione del terzino per caso Mateo Kovacic. La Juve ha ritrovato il suo svizzero volante (Isla s.v.)

Pogba 6 – Cattura l’occhio come sempre, ma da una sua ingenuità rischia di nascere il 3-2 che solo il buon Palacio non concretizza. Partita evanescente, ma anche non in giornata riesce a rendersi determinante

Pirlo 7 – Disegnare quella traiettoria per lui è come respirare per noi, naturale. Serve solo capire e correre, poi ci pensa lui. Se poi è lasciato libero di pensare, allora prepariamoci a vederlo inventare per altri 10 anni

Vidal 7 – Nessuno vorrebbe Vidal come avversario, non tango per i gol che fa (12, chapeau) da centrocampista. Ma quando corri palla al piede guardati sempre dietro, perché c’è un Vidal col fiato sul collo sino alla fine.

Asamoah 7.5 IL MIGLIORE – Jonathan non ci capisce nulla, partita perfetta del ghanese. Segnerà meno del collega di reparto, ma è una spina nel fianco per chiunque capiti da quelle parti in territorio nazionale

Tevez 5.5 – E’un periodo no, si vede anche nel derby d’Italia. Si vede poco e male, prova a lottare come sempre ma non è brillante come un mese fa. Lo si può concedere, per carità, presto lo rivedremo ruggire ferocemente

Llorente  6 – Sufficienza garantita, per aver propiziato il 3-0 e garantito alla squadra numerose possibilità di salire in massa, in virtù di una protezione palla figlia non solo del fisico ma di ottime qualità tecniche (Vucinic s.v.)

INTER

Handanovic 6.5 – Strappa la piena sufficienza, un miracolo di questi tempi per lui e la squadra. Miracoloso in apertura su Tevez, fa il possibile contro l’impossibile: la Juventus.

Campagnaro 6 – Propizia il gol di Rolando e lotta come un leone in difesa, non ha colpe sui 3 gol bianconeri. Mazzarri ha bisogno di lui per ritrovare la vecchia e perduta solidità difensiva.

Rolando 6 – Secondo gol in campionato per il portoghese ormai inamovibile della difesa neroazzurra. Se la cava con Llorente e soprattutto Tevez, non bellissimo da vedere ma essenziale.

Juan Jesus 5 – Un potenziale immenso, un effettivo ancora non all’altezza. Amnesia e cali di concentrazione tipici del repertorio emergono nella serata peggiore, la marcatura su Llorente per il 3-0 è da primi calci.

Jonathan 4.5 – E’arrivato D’Ambrosio, ed è finita la pozione magica di inizio stagione. Asamoah sarà un incubo ricorrente vista anche l’andata. In zona offensiva non si vede mai, un disastro. (D’Ambrosio 5.5)

Kuzmanovic 5.5 – Come sempre tanta volontà, ma quello è, nulla di più. Evita il rosso per grazia di Rocchi, esce a vantaggio di Milito un attimo prima del 3-0. L’Inter ha bisogno di ben altro. (Milito 5.5)

Kovacic ??? – Ci permettiamo questa licenza, concedetecelo. Un mistero, la sua posizione in campo, con o senza palla, così come il suo talento o il passeggiare in campo. L’età è dalla sua, ma non sarà così per sempre. (Botta 6)

Taider 6.5 – Il più positivo dei suoi, non sfigura affatto dinnanzi a mostri come Vidal e Pogba, anzi. La sua miglior partita in stagione, con Cambiasso out, gli equilibri del centrocampo passano dai suoi piedi.

Nagatomo 4 – Un rinvio da primi calci, che deve aver frequentato con Juan Jesus. Non è il primo svarione difensivo del giapponese, capitano per l’occasione. Ed anche in fase offensiva è nullo, serataccia.

Alvarez 5 – Tanto movimento e volontà, poca concretezza e lucidità. Torna a fare il trequartista ma si perde fra le file serrate bianconere ed una solitudine accentuata dall’ombra scesa in campo al posto di Palacio.

Palacio 4.5 (con stima) –  Per due volte tradisce i tifosi, quando può pareggiare e poi riaprire la partita. Perdonato solo per la grande volontà che ci mette sempre, ed un anno e mezzo da solitario nell’attacco interista.

Orazio Rotunno

 

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